La Villa della Pantera Rosa

Pur essendo ubicata lungo una tranquilla strada di campagna, questa villetta risulta quasi invisibile; una rigogliosa vegetazione selvaggia l’ha praticamente inglobata facendola assomigliare ormai ad un piccolo boschetto. Solo la presenza di due pilastrini di pietra e di un vecchio cancello arrugginito rivelano la presenza di un manufatto.

Lasciata l’auto sul terreno alle spalle della villa, dove c’è anche un vecchio capannone agricolo che sembra anch’esso abbandonato, ci facciamo largo a fatica tra i rovi e le erbacce fino alla porta, sporca di polvere e ragnatele ed aperta. Con una certa inquietudine entriamo riempiendoci della tela invisibile. La casa è una vera capsula del tempo, ferma agli anni ottanta a guardare gli arredi, gli elettrodomestici, le suppellettili e i prodotti. È tutto avvolto nella penombra; la pochissima luce è dovuta alla vegetazione fitta che non lascia passare la luce. Ci muoviamo quindi con grande attenzione per evitare eventuali pericoli poco visibili usando potenti lampade anche per poter fotografare decentemente. Al pian terreno è composto da: un bagno con arredo retro e prodotti che risalgono a decenni fa, come quelli della “erboristeria artigiana”, la storica azienda che iniziò la produzione nella metà degli anni 80 anni in cui ebbe un enorme successo e diffusione; una cucina anch’essa piuttosto vecchia; un grande soggiorno camera da pranzo con un camino; uno spettrale salottino con uno dei primi televisori a colori, un Grundig. Un arco immette alle scale che vanno sia verso il buio degli scantinati in basso, sia in alto verso il primo piano. 

Decidiamo di salire e ci troviamo di fronte ad una stanza su cui si affacciano le altre e che presenta degli angoli di intrattenimento, come un piccolo salottino di mobili di “Rattan” di fronte al quale c’è una vecchissima credenza di radica. Il piano è la zona notte con un bagno, due stanze da letto ed una stanza per bambini. Questa è la stanza più iconica della casa con tanti giochi e pupazzi di peluche appesi alle pareti, tra cui una coppia di “pantera rosa”, personaggio che evidentemente i bambini di questa casa amavano particolarmente.

Le scale proseguono verso un altro livello, il secondo piano adibito a servizio e soffitta. Qui anche una piccola stanza da letto con un antiquato mobile lavabo. Un’altra stanza giochi fa presumere che i bambini fossero molto amati al punto da avere diversi luoghi loro dedicati. Una bellissima macchina da cucire a pedale in buono stato fa mostra di sé insieme ad una vecchia culla ed una macchina giocattolo a pedali.

Con le nostre immagini nelle schede, lasciamo questa casa che ci ha davvero emozionato; è stato come fare un tuffo negli anni in cui eravamo adolescenti, respirarne l’atmosfera.

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.

 

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