Giancarlo Piccolo, il mio incontro col male

È il titolo del nuovo di libro di Giancarlo Piccolo, talentuosissimo scrittore napoletano. Questo volume affronta un argomento oscuro e poco indagato in profondità: l’essenza del male, la sua personificazione e i rimedi per combatterlo. Nonostante il titolo ad effetto, l’autore non ricorre a facili sensazionalismi o consueti stereotipi come scongiuri, perentori ordini al demonio di turno, aspersioni di acqua benedetta, contorsioni e vomito verde dei presunti indemoniati, ma con una rigorosa analisi storico culturale, accompagnata dalle testimonianze dei protagonisti: gli esorcisti. L’autore non prende posizione sull’esistenza o meno del demonio, non è interessato a risolvere la secolare diatriba tra chi crede alla presenza concreta di Satana e della possessione demoniaca negli indemoniati e chi le nega. Lascia al lettore ogni libertà di farsi una opinione dopo averlo informato di ciò che è stata ed è tutt’ora la lotta al male all’interno della Chiesa cattolica romana. 


Nelle sacre scritture la figura il male e le sue incarnazioni sono sicuramente trattati ma in modo diverso che nei secoli avvenire.

Nella bibbia ad esempio più che Lucifero o Satana si citano numerosi demoni che hanno la funzione di indicare a dio gli uomini peccatori. La leggenda di Lucifero, il bellissimo angelo punito da Dio per la sua superbia e trasformato nell’orrendo diavolo è sorta al di fuori della Bibbia, nel Libro dei segreti di Enoc.

Nei vangeli si parla sia di demoni che di lucifero, non solo nell’episodio delle tentazioni del deserto ma anche in altri come ad esempio i sette demoni di Maria Maddalena.

Tuttavia, la figura del diavolo come personificazione del male e i rituali per combatterlo, gli esorcismi, cominciano ad avere fortuna a partire dal XVI secolo e si sostanziano nella divisione interna alla chiesa e nel timore di nemici come eretici, streghe liberi pensatori etc. È nel 1614 che si codifica il rituale romano, mai abrogato, dell’esorcismo. L’esorcismo è sostanzialmente un fenomeno del XVI secolo legato alla controriforma. Il Rituale Romanum è basato su una liturgia fondata su antichi sacramentari le cui forme erano determinate dall’esorcista.

Strano a dirsi ma la credenza nell’esistenza del diavolo e della possessione diabolica ha avuto una grande crescita proprio nel secolo scorso, il XX secolo, nel momento in cui il Vaticano l’aveva reso praticabile da qualsiasi sacerdote con l’autorità conferitagli con apposita licenza dal vescovo diocesano. Anche i media ed Hollywood hanno contribuito al risveglio dell’interesse con il fortunatissimo film “l’esorcista”. E nel 1999  un nuovo rituale, De exorcismis et supplicationibus quibusdam, si è aggiunto a quello del 1614. Proprio i pontefici Giovanni Paolo II (1978-2005) e Benedetto XVI (2005-2013) hanno mostrato un pensiero teologico conservatore, creando un contesto favorevole per gli esorcisti che desiderassero condividere le loro esperienze. E saranno le testimonianze di esorcisti di primo piano come Padre Gabriele Amorth e José Antonio Fortea ad occupare le cronache di giornali e rotocalchi nei decenni della seconda metà del 900. Tanti episodi che hanno fatto molto discutere e che hanno mostrato come la moderna psichiatria e la scoperta delle malattie mentali non hanno affatto seppellito la credenza nel demonio e nella esistenza delle possessioni diaboliche. Persino l’attuale Pontefice, Papa Bergoglio, si è rivelato un convinto sostenitore del nuovo rito. Infine, il 13 giugno 2014 la Congregazione per il clero ha riconosciuto giuridicamente la "Associazione internazionale degli esorcisti", che conta duecentocinquanta membri di trenta diverse nazioni. Insomma, i secoli passano ma il diavolo non invecchia e secondo una tradizione esoterica se ne sta beato al governo del mondo portandolo sempre più dalla sua parte.

Dopo un’approfondita indagine storico culturale, c’è una parte dedicata a chi gli esorcismi li pratica. Si riportano le interviste a sette sacerdoti esorcisti italiani che hanno accettato di raccontare le proprie esperienze nelle pratiche del rituale. 

Questi sono gli argomenti complessi ed avvincenti che affronta questo libro di Giancarlo Piccolo, più che mai attuali e men che mai relegati ad una sottocultura horror splatter di sapore hollywoodiano. Nel “Il mio incontro col male” si parla di sacro con la esse maiuscola. Che vuole farsi un’idea concreta di cosa siano il male, la possessione diabolica e l’esorcismo troverà molte indicazioni e risposte in questo libro. Un testo completo, rigoroso ma per nulla noioso e pieno di incredibili aneddoti. 

L'AUTORE

 

Giancarlo Piccolo, Archeologo esperto in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale e scrittore. Vanta già diverse pubblicazioni come:

- Il Messaggio Segreto di Maria Maddalena - La rivelazione, LFAPublisher, Caivano 2016

- Il Messaggio Segreto di Maria Maddalena, Edizioni il Pavone, Messina 20216

- Cappella Filangieri. Indagini sulla Parrocchia Immacolata e Sant'Antonio, IeS Edizioni, Cercola 2019

- Le strade di Cercola - Le origini dei toponimi, Il Quartiere Edizioni, Napoli 2020

- Sette sataniche e Crimini contro il Patrimonio Culturale, articolo in rivista, euNOMIKA, marzo 2021 

- Il mio incontro col male - EDIZIONI FONTANA settembre 2021

 

 


 

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