CINEMA TEATRO RENO

In una piccola frazione del Pistoiese c’è un grande cinema di epoca fascista. L’architettura austera tipica di quel periodo storico e i fasci littori che adornano gli spigoli delle facciate ne facilitano la collocazione temporale.

Scavando qua e là nella rete abbiamo scoperto che in origine si chiamava Cinema “Littorio” e che fu inaugurato nel 1932. Con la caduta del fascismo e la fine della guerra, passò in proprietà ai beni della neonata repubblica e assunse il nome di Cinema “Reno”. Trovandosi in una piccolissima frazione, poco si sa della sua storia, di quando sia stato chiuso. Un episodio però fa presupporre che abbia smesso sicuramente di essere operativo con gli anni sessanta poiché nel 1961 la chiesa locale lo acquistò per farci un centro giovanile, progetto però pare mai decollato. Ed è tutto rimasto così, abbandonato, decadente, con l’arredo anni trenta che fa pensare (naturalmente sono solo supposizioni) che per qualche motivo abbia avuto vita molto breve dopo la fine della guerra. Il Foyer, dove c’erano le biglietterie ed ai lati il bar, è ingombro di svariati materiali. Le file sedie di legno senza imbottiture sono state tolte, la sala è spoglia. Lo schermo è sporco, logoro e lo strappo di una zona di esso lascia intravedere una vecchissima scenografia nelle quinte, abbandonata come tutto il resto. Le tavole di legno del palco con la buca del suggeritore sono coperte di una polvere spessa e sedimentata che lo fa apparire quasi bianco. Due sedie a rotelle potrebbero fare supporre che questo sia stato usato come ricovero per i feriti o gli sfollati durante la guerra ma sono di un’epoca più recente. È tutto fermo, sospeso, irreale. Possiamo solo immaginare il chiacchiericcio, l’atmosfera fumosa, uomini e donne eleganti e qualche gerarca in orbace attendere la proiezione di qualche film dell’Istituto LUCE o qualche spettacolo magari ammiccante alla mitologia greco romana tanto in voga in quegli anni. Tutto rimane così, sospeso e nell’attesa di una qualche fine, forse portata dal logorio del tempo forse dalla mano demolitrice dell’uomo. 

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.

 

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