IL MUSEO DEL SOTTOSUOLO

Al termine di una monumentale strada di Napoli, Via Foria, quando questa diviene Piazza Cavour, a pochi passi dalla Stazione della Metro “Museo”, c’è un luogo carico di fascino e ancora poco conosciuto: il Museo del Sottosuolo. In realtà si tratta di una delle tante profonde caverne scavate già in epoche remote sotto la città che, ricordiamolo, insiste su materiali piroclastici con particolari caratteristiche utili per l’edilizia (tufo, pozzolana), con i quali è stata costruita tutta la città antica. L’idea del museo nasce dal fatto che questa cavità, come molte altre, è un indistinto ammasso di testimonianze storiche, le cui più vivide sono del recente passato bellico. In realtà più che museo del “sottosuolo” è un museo della “città”. All’ingresso c’è una bella esposizione di antichi oggetti usati dai cavatori napoletani nelle varie epoche: picconi, piccozze, lucerne ad olio per illuminare le gallerie etc. Tuttavia, il museo non è certo limitato a questo. Ci sono reperti archeologici di ogni genere ritrovati nello scavo o nella pulizia di questi ambienti che erano invasi dall'acqua. Ci troviamo, infatti, nel sottosuolo di piazza Cavour, in un sistema di cunicoli e cave di tufo che erano le antiche cisterne dell'acquedotto greco-romano; qui sotto passava l'acquedotto della "Bolla". Inoltre, è stato uno dei tanti rifugi antiaereo (uno dei più affollati) per la città durante in bombardamenti anglo americani della seconda guerra mondiale; e tante e toccanti sono le testimonianze di quei giorni di angoscia e paura per la nostra città.

E’ stato per riunire in maniera coerente questo ammasso, un tempo incoerente, di oggetti e segni, che a Clemente Esposito, Presidente del Centro Speleologico Meridionale e proprietario dei locali di accesso in superficie, venne l’idea di creare un museo fruibile per tutti. Un luogo carico di fascino che racconta una storia millenaria, ma non con lo schema classico del museo come lo intendiamo e conosciamo, ma secondo un percorso di grandi suggestioni, in parte dovute all'ambiente naturale fantastico ed in parte dovute ad un utilizzo sapiente delle luci, volutamente basse e calde, e della disposizione degli oggetti, che non sembrano collocati a bela posta, ma relitti del passato cristallizzati nel tempo di pertinenza. E così abbiamo: il “tempio greco” con vestigia del passato ellenico della città ricostruito a mo’ delle tombe ritrovate non lontane di lì nella zona del Lavinaio; la sala delle “Riggiole napoletane”, le mattonelle maiolicate che le storiche “fornaci” napoletane hanno prodotto nei secoli; la sala della “Guerra” con le scritte e i graffiti delle persone che li hanno passato lunghe ore di angoscia mentre in superficie imperversavano le incursioni aeree alleate.

Il museo ospita anche una mostra fotografica sulla Napoli sotterranea. 

Infine, nel Museo del Sottosuolo si tengono periodicamente importanti e coinvolgenti eventi teatrali e musicali, di cui l’ultimo in ordine di tempo è stato “L’Inferno di Dante”, spettacolo che non poteva trovare palcoscenico più ideale di questo. In fondo, troverete un link alla pagina del Museo, oltre che con le informazioni per la visita anche con il calendario degli eventi.

SALA DELLA GUERRA

SALA DELLE RIGGIOLE

IL TEMPIO GRECO

LOCANDINA

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