.                 MONTELLA  Il convento di Santa Maria della neve                          .

Su un alto colle, protetto da boschi secolari di castagni si erge un imponente convento che guarda austero la valle sottostante. Apparentemente inaccessibile, fuori dalle rotte turistiche, si fronteggia a vista con un altro luogo di fede secolare: il santuario del Santissimo Salvatore. Il complesso risale al XV secolo in un periodo in cui guerre e pestilenze avevano decimato gli abitanti di quello che era il Casale del Monte, oggi Montella. Nel 1532 delle sei famiglie superstiti non vi era più traccia, il monte era ormai disabitato. Nel 1554 il capitolo ecclesiastico cedette la chiesa di S. Maria al Monte di Pietà che la ampliò, edificandovi accanto un convento. In cambio di ciò, il Monte di Pietà si assunse l'obbligo di costituire ogni anno la dote a quattro ragazze di Montella, “da scegliersi tra le più povere e le più oneste”. Questa usanza si è perpetrata fino a qualche anno dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1586 vennero terminati il rifacimento della chiesa e del convento ed il complesso fu affidato all'Ordine dei frati Minori Conventuali Riformati di S. Francesco ed in seguito agli Osservanti riformati. Il Monte di Pietà lo dotò degli arredi sacri, degli arredi comuni, del patrimonio librario della biblioteca. Il 3 gennaio 1642, con atto rogato dal notaio Giovan Paolo Boccuti il convento acquisì anche il giardino dell’adiacente castello, donato dai feudatari Grimaldi.  Espulsi dal Convento inseguito alle leggi di soppressione del 1866 i frati vi tornarono verso la fine del secolo, ma solo fino agli anni venti, a partire dai quali chiesa e convento sono stati definitivamente abbandonati. 


Interamente recuperato, è stato reso fruibile alle visite, con i piani più alti destinati a ritiri spirituali, rimanendo comunque possibili le visite delle celle. I locali inferiori, dove si svolgeva la vita dei frati, sono visitabili per intero usufruendo dei percorsi predisposti dalla sovrintendenza ai beni culturali anche per mezzo di pannelli illustrativi presenti in ogni area. Il vecchio orto del convento è stato ripristinato con le stesse colture dell'epoca medioevale che davano sostentamento ai monaci. L'intero Complesso monumentale del Monte è attualmente proprietà dell'Arciconfraternita Santissimo Sacramento di Montella.

Il posto è davvero incantevole e merita più di una visita. Una vera e propria oasi di pace e tranquillità garantita dai circostanti boschi, verdissimi in estate ed ammantati di bianco in inverno. Le celle dei frati sono piccole e semplici e rimandano ad una vita frugale di lavoro, preghiera e contemplazione.  Se il convento è bellissimo, non di meno lo è la chiesa. Imponente, a navata unica, ha un bel coro ligneo dove non è difficile, con un poco di immaginazione, vedere ancora i frati accomodati nei sedili intonare canti ed inni alla luce fioca di torce e lampade a petrolio.

IL PIANO SUPERIORE CON LE CELLE DEI FRATI

IL CHIOSTRO


LE CUCINE

IL FORNO PER IL PANE

LA CRIPTA CON GLI "SCOLATOI"

LA CISTERNA



L'ORTO


LA CHIESA

Vi consigliamo caldamente una visita al borgo di Montella ed al complesso di santa Maria della neve e, se andrete in autunno, potrete fare scorpacciate di castagne per le quali tutta la zona è famosa.

 

ARCI CONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO

Indirizzo: 

Piazza Bartoli 

Comune:

Montella (AV)

Telefono: 

347.3143280

NOTIZIE STORICHE DALLA PAGINA WEB DEL COMUNE DI MONTELLA

 

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