OSLO  il Museo delle Navi vichinghe - il KON-TIKI Museet


Bygdøy è una penisola situata nella parte occidentale di Oslo, una boscosa e tranquilla zona residenziale con un glorioso passato navale. La costa è ricca di spiagge tranquille e i boschi sono attraversati da sentieri e piste ciclabili. Oggi è un quartiere in cui vive buona parte della cittadinanza più facoltosa di Oslo, città già di per se dal tenore di vita molto elevato. Vi consigliamo di visitare Oslo in estate; in estate è una città dal clima meravigliosamente dolce e mite e la vita scorre ordinata e allegra. L’inverno è gelido e le giornate cortissime. Ed in estate potete raggiungere Bygdøy con il traghetto pubblico che parte dal Molo 3 davanti al Municipio, godendo di una bella vista della città da mare. Il servizio funziona da aprile ad ottobre, la traversata dura circa 15 minuti. In autunno e inverno, si può raggiungere Bygdøy con l'autobus 30 dal Nationaltheatret; biglietto si può fare a bordo, il tragitto dura una ventina di minuti. A Bygdøy si trovano alcuni dei musei più importanti come il Norsk Folkemuseum, un museo all'aperto con la replica fedele di un villaggio tradizionale norvegese, il Museo delle Navi Vichinghe e il KON-TIKI Museet. Abbiamo visitato questi ultimi due.

Museo delle navi vichinghe

Il Museo Vichingo non è molto grande, ma è molto ben organizzato e piacevole da visitare. Al suo interno sono conservate tre navi rinvenute durante una campagna di scavi a cavallo tra 800 e 900 nel fiordo a sud della capitale e i corredi funerari e gli scheletri ritrovati al loro interno. Queste navi risalgono al IX secolo e furono usate come tombe per i membri più importanti dei villaggi. Per questo furono tirate a terra e riempite dei corredi funerari che oggi sono esposti insieme alle navi nel museo. Si tratta di oggetti preziosi come monili oppure di uso comune come utensili, armi, cibo, vestiti, slitte etc. In dettaglio le navi erano la Gokstad, lunga 24 metri e larga 5, costruita in legno di quercia, rinvenuta in una fattoria a Sandefjord; la Oseberg, 21 metri e larga 5, rinvenuta in una fattoria di Tønsberg; la Tune, ritrovata nella contea di Østfold.

 

Il museo è aperto tutto l’anno con questi orari:

1 ottobre - 30 aprile, tutti i giorni 10-16

1 maggio- 30 settembre, tutti i giorni 9-18 

Il biglietto costa circa 10 €, gratis con Oslo Pass e per i minori.



KON –TIKI Museet

Un altro piccolo, ma emozionante museo. Chi conosce la storia del KON TIKI e del leggendario Thor Heyerdahl sa di cosa parlo. Thor Heyerdahl è stato un antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese. Biologo, specializzato all'Università di Oslo in antropologia delle isole del Pacifico.

Heyerdahl voleva dimostrare un legame tra alcune culture del Sudamerica e dell’Oceania. Ipotizzava che in un epoca remota ci fossero stati dei viaggi transoceanici dal continente verso le isole della Polinesia. Così decise di fare lo stesso, con la tecnologia che poteva essere usata all’epoca, e costruì una zattera in legno di balsa, il Kon-Tiki dal nome Inca del dio della pioggia, per attraversare l’oceano ed arrivare in Polinesia.

Il 28 aprile 1947 Heyerdahl salpa da Callao in Perù trasportato dalla Corrente di Humbolt. Il 30 luglio l'equipaggio avvista l'isola di Puka Puka, nell'arcipelago delle Tuamotu, e dopo un'altra settimana riuscirà ad approdare sull'atollo di Raroia. Questa spedizione dimostrò almeno la possibilità per le popolazioni sudamericane di raggiungere e colonizzare la Polinesia.

Comunque la si pensi quella di Heyerdahl fu una delle imprese più coraggiose e straordinarie mai compiute, di cui c’è un film fatto da Heyerdahl e il suo equipaggio che nel 1951 si aggiudicò l’Oscar per il miglior documentario. Nel museo c’è una sala cinematografica che lo proietta tuti i giorni a intervalli regolari. Il museo ospita la zattera originale e molto materiale originale, foto, materiale pubblicitario. 

In una altra sala c’è un’altra grande zattera, la RA II dal nome del Dio Egizio del Sole,  Nel 1970 partì dal Nord Africa con un'imbarcazione costruita da amerindi Aymara del Lago Titicaca, percorrerà in 57 giorni 3.270 miglia, raggiungendo l'isola di Barbados. Con questa impresa dimostrò la fattibilità tecnica, già nell'antichità, di viaggi dal vecchio verso il nuovo mondo, suggerendo che la somiglianza culturale tra i popoli precolombiani e le popolazioni assiro-babilonesi, potrebbe non essere dovuta al caso. 

Prendendo il battello per tornare al molo 3 potremo intrattenerci nelle zone di Aker Brygge e Tjuvholmen. Lungo i moli si trovano molti locali alla moda, abbastanza costosi. È il luogo della movida norvegese, ma anche quello del design e dell’architettura. Nella piazza del municipio ci sono tante attività organizzate per i bambini. Potremo gustare una fetta di torta al lampone o di mirtillo senza fretta nelle cioccolaterie e nei caffè. A noi è capitato di imbatterci in un torneo di Beach Volley femminile delle world series in una delle piazze del centro. 

In Norvegia si cena presto, con il sole ancora alto sopra l’orizzonte. All’imbrunire saremo pronti ad andare a cercare le lucciole nei boschi o ad accendere un grande falò in riva al mare. Questa è la magia dell’estate nei paesi scandinavi.

Per arrivare a Oslo ci sono due aeroporti: Oslo Gardermoen (47 km dal centro) e Oslo Torp (110 km dal centro), dove atterrano in genere le compagnie low cost. Consigliamo di volare con Norwegian che utilizza Gardermoen. Da qui il centro si può raggiungere comodamente da dentro l’aeroporto con il treno espresso Flytoget (direzione Oslo S): il biglietto costa circa 20 € 

 

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TAG: Bygdøy #oslo  #vicking #norway #kontiki #heyerdahl  

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