.       LA STAZIONE INFERIORE DELLA SEGGIOVIA DEL VESUVIO          .



“Aissera, oje Nanniné, me ne sagliette,
tu saje addó, tu saje addó
Addó 'stu core 'ngrato cchiù dispietto
farme nun pò! Farme nun pò!
Addó lu fuoco coce,a se fuje
te lassa sta! Te lassa sta!
E nun te corre appriesso, nun te struje
sulo a guardà, sulo a guardà”. 

(Funniculì funniculà – Turco, Denza)

"Ieri sera, Annina, me ne
salii,
tu sai dove?
Dove questo cuore ingrato non può farmi più dispetto
Dove il fuoco scotta, ma se fuggi
ti lascia stare!
E non ti rincorre, non ti stanca,
a guardare in cielo!...
Andiamo su, andiamo andiamo,
funiculi', funicula'!"


LA FUNICOLARE

Nel 1870 il finanziere Ernest Emmanuel Oblieght ebbe l'idea di costruire una funicolare per giungere sul Vesuvio. Prima l'unico modo era inerpicarsi lungo ripidi sentieri a dorso di mulo o a piedi. La funicolare fu inaugurata il 6 giugno 1878. Il 10 giugno 1880, diretta da Enrico Treiber, fu aperta al pubblico iniziando così il servizio regolare. Nel 1903 una nuova ferrovia leggera, in parte a cremagliera, sul tratto Pugliano - San Vito-Osservatorio-Vesuvio (Stazione Inferiore) contribuì a migliorare il servizio. Tutta la tratta fu ammodernata. I vecchi impianti con antiquati e dispendiosi motori a vapore furono dismessi e sostituiti con motori elettrici e utilizzate nuove più confortevoli carrozze.  La tremenda eruzione del 1906 distrusse entrambe le stazioni, inferiore e superiore, e i macchinari, le due vetture della funicolare.

Tutto fu sepolto sotto una spessa coltre di cenere. I danni alla ferrovia elettrica furono riparati e nel 1909 terminarono la nuova funicolare. Tutto funzionò in maniera tranquilla, fino al 1944, quando il Vesuvio si risvegliò. La funicolare subì danni irreparabili, e non fu più ricostruita.

LA SEGGIOVIA 

Finita la guerra la Thomas Cock Group vendette gli impianti superstiti alla società anonima Strade Ferrate Secondarie Meridionali (SFSM) che nel 1947 la rimise in funzione. La SFSM (poi Circumvesuviana) per meglio gestire l'impianto fondò la Società Ferrovia e Funicolare Vesuviana; nel 1953 la funicolare fu sostituita da una seggiovia.  Tra il 1947 ed il 1961 l'impianto funzionò regolarmente trasportando sulla cima del Vesuvio anche mille persone al giorno. Col passar del tempo la seggiovia divenne poco adatta al trasporto dei turisti, perché spesso inagibile a causa del vento, che faceva dondolare pericolosamente i sediolini, e perché incapace di trasportare contemporaneamente le sempre più numerose comitive che trovavano più agevole proseguire lungo la strada asfaltata aperta dal 1955 fino al parcheggio posto a quota 1.000. Nel 1984 per i motivi sopra citati anche la seggiovia fu fermata per sempre. Dal 1953 al 1984 l’impianto ha trasportato quasi centomila persone l’anno provenienti da tutte le parti del mondo.

Si parla da tempo di un progetto nuovo, ma finora, soprattutto per l’opposizione degli ambientalisti, è tutto rimasto lettera morta.

QUEL CHE RIMANE DI UN TRATTO  DELLA SEGGIOVIA

I RESTI DEL RISTORANTE DELLA STAZIONE

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