ISOLE SVALBARD Barentsburg


Barentsburg è una città mineraria ancora attiva ed è anche il secondo centro delle Isole Svalbard con 400 abitanti. Barentsburg vuol dire “città di Barents”. Fondata nel 1916 da una compagnia olandese, fu intitolata al grande navigatore olandese Willem Barents. Si trova ad ovest di Longyearbyen lungo il Grønfjorden, sull’isola di Spitzbergen. Come per Pyramiden, fu acquistata dai russi della Arktikugol che nel 1938 la rilevarono dagli olandesi dopo alcuni anni di inattività. Bombardata dai tedeschi dopo la guerra, conobbe un periodo di nuovo sviluppo nel periodo della “guerra fredda”, quando Barentsburg e Pyramiden divennero due simboli della potenza sovietica incombente sull’Europa. Lavorare a Barentsburg era un autentico privilegio riservato ai migliori. I vantaggi erano tanti in quell’epoca e, quindi, lungi dall’essere una punizione era considerata una fortuna. I residenti nel tempo aumentarono così come gli edifici e la superficie della città. Alla fine degli anni 80 iniziò un lento declino. Le ragioni furono le stesse di Pyramiden: il crollo dell’URSS e la fine dell’era sovietica, il progressivo esaurirsi dei giacimenti, diversi gravi incidenti occorsi nella miniera negli anni e, non da ultimo, il disastro aereo del 1996, quando volo 2801 Vnukovo Airlines, proveniente da Mosca e diretto a Longyearbyen, con a bordo abitanti alle 10.22 del 29 agosto 1996 si schiantò contro la montagna Operafjellet per il mal tempo. Diversamente che per Pyramiden, Barentsburg, sia pure in maniera molto più dimessa e con una popolazione di residenti ridotta del 75%, è rimasta ancora attiva. Come si diceva, oggi ci sono circa 400 residenti, minatori russi ed ucraini e le loro famiglie. Oggi contano molto anche sui visitatori esterni e si sono organizzati con improvvisate guide che accompagnano chi volesse in giro per la città. Hanno allestito anche un picco negozietto di souvenir dentro l’Ufficio postale. E’ un’esperienza assolutamente da fare se siete alle Svalbard. Il tempo qui ha rallentato. Avrete il privilegio di vedere come si viveva decine di anni fa in questi sperduti villaggi artici, e l’atmosfera è quasi la stessa che potreste trovare nelle più remote frontiere siberiane. 

Da Longyearbyen ci sono diverse navi (tipo rompighiaccio) che fanno scalo a Barentsburg. Alcune si sono organizzate per offrire gite di un giorno, con tanto di pranzo a base di zuppa di balena o manzo davanti al ghiacciaio Esmark, dove con un po’di fortuna si possono vedere orsi polari.


Arrivati a Barentsburg, c’è da salire una lunga e ripida scalinata di legno sbiancato dal mare e dal vento. Il panorama sulle montagne e sul ghiacciaio è mozzafiato e man mano che si sale si cominciano a vedere i primi edifici di legno, alcuni in cattive condizioni e forse non più utilizzati. 

Terminate le passerelle e scale in legno, che colmano il dislivello tra la linea di costa e l’insediamento, potrete dirigervi avanti a voi verso alcuni edifici grandi e coloratissimi. Davanti ad uno di essi, il busto di Lenin, il secondo più a nord del mondo. Il primo è quello di Pyramiden per un grado di latitudine (Baretnsburg 78°- Pyramiden 79°). 

Salendo sulla destra, si incontrano l’Ufficio postale, la scuola con decorazioni di sapore artico (balene, trichechi e orsi campeggiano disegnati sulla facciata), gli uffici della Arktikugol in un palazzo rosso acceso. E ‘ da qui che partono i minatori per la miniera dopo essere stati sottoposti al controllo dell’alcool che deve risultare assolutamente assente. Ai minatori è severamente vietato consumare bevande alcooliche. La contraddizione è che invece qui, come a Pyramiden, si può bere uno dei cocktail più forti del pianeta, con gradazione rigorosamente pari alla latitudine (78°) e dall’evocativo nome di “see you tomorrow”. 

Più avanti, un birrificio, il Krasnyi medved, l’orso rosso, con allusione al tipo di birra rosso ambrata qui prodotta. A fianco la scritta 78°04 con riferimento alla posizione geografica. 

Tornando indietro al grande spiazzo dove c’è il busto di Lenin, e proseguendo sul lato opposto a quello di provenienza si arriva ad una piccola chiesa di legno, molto suggestiva, ma moderna (1996), eretta come commemorazione delle vittime del disastro aereo del 1996. Nei pressi ci sono alcuni impianti sportivi ed una piscina simile a quella di Pyramiden con acqua di mare riscaldata, ma che ci hanno detto non più funzionante. A Barentsburg c’è anche un ospedale, ma funziona solo per le emergenze. Ci sono alcuni istituti e stazioni di ricerca ed un museo che non abbiamo visitato per ragioni di tempo




CONDIVIDI SU

select your language

CONTATTI: giovannifilangieri@gmail.com

 

Commenti: 19
  • #19

    Giovanni Rossi Filangieri (venerdì, 28 giugno 2019 11:28)

    Ciao Sabry, questo è il libro ospiti per i saluti e i commenti. Se desideri info la prossima volta compil ail form contatti, altrimenti non posso raggiungerti per rispondere. In egitto fa abbastanza caldo tutto l'anno. In giugno è caldo ma è un clima desertico secco quindi non è proibitivo. Io ho fato due crociere sul Nilo, una a dicembre ed una proprio a giugno e non ebbi difficoltà particolari. Bevi molto, porta sempre acqua con te che puoi prendere sulla nave. Buon vento Giovanni

  • #18

    Sabry (venerdì, 28 giugno 2019 07:39)

    Ciao, volevo fare la crociera sul nilo fine maggio/ inizio giugno. Come troverò le temperature e' fattibile come viaggio o e' gia molto caldo? Grazie

  • #17

    Lucio (lunedì, 13 maggio 2019 12:55)

    Grandi viaggiatori sono anime che tutto abbracciano con la compassione degli dei.

  • #16

    Nina (martedì, 26 marzo 2019 20:27)

    Buonasera
    Le regole sono cambiate. Chi volesse visitare l’antico Romagnano ha bisogno di un permesso rilasciato dal comune. Inoltre a Romagnano al monte nel 1980 non ha perso nessuno la vita. Tante case dopo il terremoto sono rimaste intatte.

  • #15

    #16 (domenica, 27 gennaio 2019 11:46)

    Ciao ho letto con attenzione e piacere il tuo viaggio in pillole. Anch'io ho prenotato con mia moglie il volo per Tonga dal 29 luglio 2019 al 15 agosto. Ho difficoltà a prenotare il volo interno da Tongatapu a Vava'U dal 2 agosto al 14 agosto. Per due volte con prepagata in giorni diversi mi da booking confirmation ma payment Unpaid. Ho provato con carta di credito stesso esito.La banca dice che per lei non ci sono problemi, ho scritto due e-mail alla Real Tonga senza risposta.E' forse troppo presto, mi puoi far sapere qualcosa in merito per risolvere il problema? Non vorrei che col passare del tempo i voli siano tutti pieni. Grazie per la disponibilità
    frankverygood@gmail.com

  • #14

    Joanne (domenica, 20 gennaio 2019 21:17)

    Ciao Giovanni. Cercando documenti italiani, ho appena saputo che un antenato morì nel Reale Manicomio della Maddalena nel 1919. Lo cercai su Google e trovai il tuo bel post. Grazie per aver dato alla mia famiglia una visione intima del luogo in cui il nostro antenato trascorse i suoi ultimi giorni.
    Joanne
    Florida, Stati Uniti

  • #13

    Marco Faraò (venerdì, 21 settembre 2018 15:29)

    Buonasera,

    volevo segnalarVi l'uscita del libro "Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana" edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo tra cui anche la figura di san Galgano.

    Cordiali saluti

    Marco Faraò

  • #12

    Giovanni (mercoledì, 19 settembre 2018 00:24)

    Per Andrea: non hai lasciato un contatto mail dove posso raggiungerti

  • #11

    Andrea (martedì, 18 settembre 2018 11:25)

    Ciao vorrei partecipare al gruppo du fb URBEX CAMPANIA ma non sono iscritto al social posso seguirvi in qualche altro modo?

  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!