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. Londra-Crossbones Graveyard: le "Oche" del Vescovo


Negli anni 90, durante i lavori per il posizionamento di alcune cabine elettriche per la estensione della linea metro Jubilee, vennero alla luce un numero considerevole di scheletri. Solo nel 1992 furono scoperte 148 tombe, risalenti ad un periodo intercorrente tra il 1800 e il 1853. Oltre un terzo dei corpi erano bambini o neonati. La cosa non sorprese più di tanto, perché in epoca vittoriana in quella zona di Londra vi era un cimitero per poveri: Cross Bones (ossa incrociate). Questo spiega la presenza di tanti cadaveri di neonati vista l’alta mortalità infantile dell’epoca tra gli strati meno abbienti della popolazione. Il cimitero era talmente sovraffollato che fu chiuso nel1853. Nel 1883 Lord Brabazon tento di venderlo ma la vendita fu dichiarata nulla secondo la “legge del sepolcro abbandonato”. E da allora se ne era dimenticata progressivamente l’esistenza. Fino ai recenti scavi della London Tube. 

Qualcosa, però, non quadrava. La grande quantità di cadaveri negli strati profondi, stimata in più di 15.000 corpi, fece affiorare vecchie leggende. 

 

Lo storico John Stow, nel suo libro “a survey of London” del 1598, accenna ad un “cimitero delle donne nubili” per prostitute a cui era precluso il seppellimento cristiano. Queste prostitute operavano nei bordelli (stew) e nelle taverne di Bankside con la licenza del Vescovo di Winchester, in accordo ad un ordine di Thomas Beckett del 1161 ed erano, infatti, chiamate le “oche del Vescovo”.

Una tradizione molto lunga connette il cimitero delle donne nubili con quello di Cross Bones. Fonti attendibili dicono di una continuità d’uso e corrispondenza. In “Annals of St. Mary Overie” del 1883 William Taylor scrive: ”c’è un cimitero sconsacrato di nome Crossbones all’angolo di Red Cross way, che un tempo si chiamava cimitero della donna nubile”.

L’interesse e la fantasia per il cimitero delle prostitute si trasfusero in arte; nei “Misteri di Southwark” di John Constable una “oca” rivela al protagonista, John Crow, la sua storia.

La prima messa in scena dei misteri fu allo Shakespeare Globe theatre il 23 aprile 2000, replicata nella Cattedrale di Southwark e diede ispirazione a molti altri lavori teatrali in loco.

The Halloween of Crossbones è un dramma rituale che venne messo in scena tutte le notti di Halloween dal 1998 al 2010 con una processione di candele fino ai cancelli del giardino, ai quali le candele venivano appese. 


Si formò, così, una associazione di appassionati che insieme al Bankside open space trust ha creato uno spazio commemorativo nell’area in cui il cimitero sorgeva: i Crossbones garden. Nel 2014, infatti, la Transport of London concesse il giardino in uso ed è tutt’ora mantenuto da una associazione di volontari. 

Se volete visitare il Crossbones Graveyard dovete contattare l’associazione; sono i volontari che custodiscono e aprono questo spazio a seconda della disponibilità di tempo che hanno. Il giardino è una piccola oasi in un quartiere trafficato, a pochi passi dal Borough Market. Si può solo usare l’immaginazione per figurarsi come fosse questa zona nel medioevo. Certo è che in epoca vittoriana fosse una zona di bassifondi sporchi e maleodoranti. I volontari hanno ricreato uno spazio di preservazione della memoria del luogo storico, nel quale vedrete alcuni disegni e cartelloni che raccontano la storia delle “Oche” del vescovo, statue, tutti oggetti portati dai volontari e dalla gente. 


La cosa che invece colpisce, ed è caratteristica del luogo, è la cancellata letteralmente coperta di oggetti che le persone, in maggior parte donne, hanno lasciato appese: cuoricini, pupazzi di peluche, nastri per i capelli, immagini, foto, ciondoli, pettinini. Un omaggio delle donne per le donne, quelle più sventurate, quelle oche emarginate e sfruttate che oggi possono almeno sentirsi ricordate da qualcuno. Oggi Crossbones è un luogo di meditazione e di difesa della memoria, sconsacrato per la Chiesa ma sacro allo spirito femminino che aleggia sulla terra fin dalla notte dei tempi. 


Ed anche noi siamo stati testimoni dei misteri di questo luogo. Cercando i giardini ci è capitato un fatto insolito, strano che ci ha un po’ turbato. Appena fuori dalla stazione di Borough ci siamo avvicinati ad un carretto che vendeva cibo chiedendo info su come arrivare al Crossbones. Dopo due cenni negativi, mi sono sentito toccare la spalla. Era una donna di mezza età, molto trasandata con un vestito logoro che sembrava di un’altra epoca. Senza parlare mi ha indicato la direzione con la mano: da quella parte, all'incrocio a sinistra. Aveva occhi stanchi, opachi e puzzava di alcool. Non so se la memoria mi ha fatto un brutto scherzo, ma quando dopo essermi incamminato mi sono voltato, mi è sembrato quasi che accennasse ad un sorriso e ad un grazie con un leggero cenno del capo e degli occhi. In questa zona ci sono vagabondi, spiantati e senza tetto, ma quelli ti chiedono soldi, non ti danno informazioni, specie su un luogo così poco conosciuto. Ci piace pensare che fosse lo spirito di un “Oca”, finalmente libera dalle grinfie del vescovo e degli appiccicosi frequentatori dei bordelli e delle taverne del Bankside. Il fermacapelli che abbiamo appeso alla cancellata era per te. 

 

PER CONTATTI:

Bankside Open Spaces Trust

Charity no.1085454

T: 020 7403 3393

info@bost.org.uk  

 

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PER CONTATTI usare il form o scrivere a: giovannifilangieri@gmail.com