ANTICA FILANDA

Questa antica Filanda fu costruita nei primi anni del novecento e lavorava la seta. La materia prima, i bozzoli, proveniva dai campi della zona coltivati a Gelso, pianta necessaria per gli allevamenti dei bachi da seta.

L’industria serica fu particolarmente florida tra la fine dell’800 e buona parte del ‘900; infatti, sorsero decine di Filande, la maggior parte delle quali oggi non esiste più oppure sono state trasformate in qualcos’altro. Questo stabilimento impiegava personale prettamente femminile e rappresenta un vero gioiello, una rara preziosa testimonianza di un’epoca ormai tramontata.

Abbandonata alla fine degli anni Sessanta, la filanda conserva ancora tutti i macchinari intatti. I capannoni in muratura, di pianta rettangolare, sono percorsi da grandi finestroni ad arco che garantiscono una buona ed uniforme illuminazione. La percezione che si ha è che il lavoro delle filande in quell’epoca stava trasformandosi in autentiche realtà industriali, dove tutto è organizzato, razionalizzato e niente è lasciato all’iniziativa del singolo. I grandi capannoni, infatti, sono una selva di macchinari senza soluzione di continuità, ma ordinati in lunghe fila di postazioni, identificate da dei numeri ancora ben visibili, ognuna dedicata a quella fase specifica della lavorazione. Qui il tempo si è davvero fermato; e non è affatto difficile, nella penombra, immaginare le operaie intente alla bollitura dei bozzoli che avrebbe ucciso il baco e permesso la lavorazione del bozzolo medesimo, sbrogliato dalle spazzole meccaniche che ne separavano i fili per avvolgerli in matasse. È tutto ancora lì, spazzole, bacinelle, colini…persino i contenitori di legno con i bozzoli e qualche treccia. Adiacente all’edificio, alcuni magazzini di stoccaggio con una grande ciminiera e la villa padronale, oggi in gran parte crollata.

Un privilegio unico averla potuta vedere, un bene inestimabile di cultura industriale da preservare a tutti i costi.

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.

 

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