La Chiesa di SS. Maria della Misericordia ai Vergini

In uno dei quartieri più antichi e popolosi di Napoli, il Borgo dei Vergini, all’incrocio tra Via Fuori Porta San Gennaro e Via Vergini, c’è una chiesa molto antica e da molto tempo chiusa: la Chiesa di Santa Maria della Misericordia. Meglio conosciuta come la Misericordiella, fa parte del più ampio complesso comprendente l’ex ospedale e l’oratorio di Santa Maria della Misericordia, gestito dall’arciconfraternita omonima che ne è proprietaria. 

La chiesa ha una pianta a navata unica, con cappelle laterali poco profonde e presbiterio sul fondo. A sinistra della chiesa, si apre il portale in piperno che dà accesso all’Arciconfraternita, con un bassorilievo marmoreo raffigurante Cherubini in atto di sorreggere un medaglione con la Vergine e il Bambino. La struttura dell’edificio al piano terreno segue lo schema “a corte e porticato” al pian terreno, ed ha poi uno sviluppo in altezza su tre lati della corte.

LA STORIA

Poche sono le informazioni sulla fondazione della Chiesa. Probabilmente può essere collocata intorno alla metà del 1300. Fonti del Cinquecento riferiscono del rinvenimento di una lapide sepolcrale scritta “in lettera longobarda” e datata 1358.

Il complesso vide l’edificazione di un ospizio per sacerdoti poveri intorno al 1532 per l’iniziativa del sacerdote Benedetto Tizzone, con l’aiuto di Giovanni Antonio Caracciolo, conte d’Oppido.  Nel 1533 San Gaetano Thiene, insieme ad altri Teatini, fu invitato a Napoli da Giampietro Carafa per fondarvi una casa dell’Ordine. San Gaetano e i padri dimorarono nel complesso, ma poi si trasferirono presso l’Ospedale degli Incurabili, su invito della fondatrice Maria Longo.

Dunque, il complesso fu affidato alle monache dell’Ordine Benedettino e fu sotto la loro direzione che fu ristrutturata la chiesa, arricchendola di opere d’arte ed arredi. Tuttavia, nel 1565 l’arcivescovo Alfonso Carafa ordinò alle monache di abbandonare la casa per ritirarsi all’interno della mura cittadine, in applicazione della riforma dei monasteri femminili decisa dal Concilio di Trento.  

Rispettivamente negli anni 1566 e 1569 due alluvioni colpirono in modo particolarmente violento il borgo e la chiesa della Misericordia fu seriamente danneggiata. Oltre i danni arrecati dall’acqua, la chiesa fu anche saccheggiata e privata di gran parte degli arredi voluti dalle monache benedettine.

Nel 1585 una Congregazione di nobili istituita da S. Gaetano provvide a ristrutturare la Casa che fu destinata ad ospedale per i poveri. In assolvimento delle opere di misericordia, la Confraternita si occupava in particolare della sepoltura, dell’assistenza presso l’ospedale e offriva alloggio ai pellegrini.

 

Intanto, la chiesa devastata dalle alluvioni e seppellita da fango e detriti, fu ricostruita ad un livello superiore nella medesima posizione e la stanza sopra l’antica chiesa dove era vissuto san Gaetano è oggi l’attuale sacrestia.

Fu, poi, nel XVIII sec. che la chiesa assunse l’aspetto mantenuto ancora oggi. Ristrutturata, fu arricchita di opere d’arte di grandi artisti, in particolare Domenico Vaccaro napoletani. Nel 1733, fu realizzata da Leonardo Olivieri la grande tela del soffitto l’oratorio dei confratelli, raffigurante Cristo e la Vergine e, in basso, le tre virtù teologali e San Filippo Neri in atto di accogliere pellegrini. Lo splendido pavimento maiolicato, è opera della fornace di Gaetano Massa (1735).  Ai lati dell’unica navata della chiesa, furono eretti due monumenti funebri, l’uno a Gennaro Mascabruni, datato 1740 attribuito alla scuola di Francesco Pagano e l’altro a Domenico de Liguori, datato 1752, entrambi grandi benefattori della Confraternita.

Il complesso fu gravemente danneggiato dai vari accadimenti succedutisi nel tempo, come terremoti il terremoto del 1806 di cui c’è menzione nell’iscrizione sul portale d‘ingresso della chiesa. Anche i pesanti bombardamenti che Napoli subì nell’ultima guerra hanno gravemente danneggiato tanto che nel 1967 fu fatto un imponente intervento di restauro. Poi, tutto è caduto nell’oblio e nell’abbandono per decenni.

L'iscrizione sul portale della chiesa che ricorda il funesto terremoto del 1806.

In tempi recenti, grazie a diverse associazioni attive sul territorio la chiesa è stata riaperta alle visite dai cui proventi si possono ricavare i fondi per riportare questo complesso all’antica grandezza. La chiesa oggi si presenta completamente spoglia se si eccettuano i marmi dell’altare, la preziosa pala lignea spostata nella sede della arciconfraternita ai piani superiori e i due monumenti funebri di Gennaro Mascabruni e Domenico de Liguori. Tuttavia, la sensazione che si prova entrandoci è di un luogo di austera bellezza ed importanza. Anche il livello ipogeo corrispondente alla chiesa trecentesca, dove avevano luogo le sepolture, rivela ancora le fessurazioni e i danni delle antiche alluvioni. Pazientemente si sta pulendo e bonificando dai detriti tutta la cavità. Il nostro auspicio è che questo tesoro del passato possa tornare agli antichi splendori ma soprattutto tornare ad essere fruibile a tutti, come molto del patrimonio cittadino che si è pazientemente recuperato e si sta ancora recuperando. La polvere dei secoli e l'oblio in cui per decenni è caduta questa antica capitale di rara bellezza e umanità va rimossa e tutti dobbiamo dare il nostro contributo, come cittadini ma soprattutto come napoletani. Perché Napoli va oltre i suoi confini, è un idea a cui tutto il mondo ha contribuito ed a tutto il mondo appartiene Napoli. 


Per visitare il complesso potete rivolgervi all'associazione Santa Maria della Misericordia ai Vergini (SMMAVE) andando sulla loro pagina internet: www.smmave.it

oppure sulla pagina fecebok:  https://www.facebook.com/SMMAVE

 La visita dura due ore e riguarda tutto il complesso: la chiesa, la corte, l’ipogeo e la confraternita.

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CONTATTI: giovannifilangieri@gmail.com

Commenti: 10
  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!

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Commenti: 10
  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)