LA CHIESA FERMA NEL TEMPO

Ne era certa l'esistenza già nel 1534, ma in quell’epoca era solo una piccola cappella lungo un sentiero di pellegrini. Probabile che sia stata costruita su un terreno incoerente e soggetto all’erosione degli elementi atmosferici, perché subì un primo intervento restaurativo già ventisei anni dopo a causa del suo stato di decadenza. La nobile famiglia dei Loffredo, infatti, finanziò tale restauro nel 1570, con abbellimenti, tra cui la bella madonna, con ai lati i Santi Giovanni Battista e Stefano, ancora presente sebbene abbastanza deteriorata. La madonna è quella di Costantinopoli. Tale Madonna, protettrice del sacro romano impero d’Oriente, è solitamente raffigurata con il Bambino benedicente sulle ginocchia; è la cosiddetta madre "odighitria", cioè colei che “indica la strada”.

Si vociferava di fatti prodigiosi attribuiti alla vergine del quadro e, così, nel 1606 si decise di ampliare la cappella trasformandola in una chiesa, intitolata alla Madonna di Costantinopoli. Dalla sua creazione, la Chiesa non ha subito trasformazioni strutturali o cambiamenti di sorta ed oggi langue, con una oltraggiosa tettoia di lamiera che la copre nel disperato tentativo di rallentarne la fine.  La sua scura cupola rinascimentale si eleva verso il cielo come una preghiera, una invocazione che per ora non trova alcuna risposta.

 

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato.  

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.


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