ANTICA SARTORIA TEATRALE CANZANELLA

Piazza Sant’Eligio, entriamo all’interno di quello che fu l’omonimo complesso monastico. Raro esempio a Napoli di gotico francese del periodo normanno, qui si respira la storia a pieni polmoni. Tuttavia, oggi siamo attratti da un luogo leggendario di un’epoca più recente. Costeggiato l’antico chiostro, sotto lo sguardo severo di Andrea Carafa conte di Santa Severina che ci osserva da un bassorilievo, ci dirigiamo verso le scale per andare al quarto piano, nella sede della Sartoria C.T.N. 75, acronimo che sta per “costumi teatrali Napoli”. Settantacinque è l’anno in cui fu fondata, ma la sua storia legata al maestro Vincenzo Canzanella è più antica, comincia agli inizi degli anni Cinquanta.

Vincenzo Canzanella è un giovane studente dell’Istituto d’Arte di Napoli, ma presto verrà catapultato nel mondo del lavoro per la prematura morte del padre. Deve aiutare la famiglia ed a soli 15 anni trova impiego nella sartoria di Maria Consiglio Picone. È un segno del destino e, aggiungiamo noi, una fortuna per Napoli. La storia gli stava riservando un posto importante in questo mondo così particolare ed esclusivo. La sartoria Consiglio non è una sartoria qualunque, è un punto di riferimento per la moda, per le celebrità, in città e no. L’atelier è frequentato da personaggi del jet set, del cinema e del teatro. Non è un caso che la sartoria apra quasi da subito le porte al mondo dello spettacolo. Il giovane artigiano Vincenzo ne rimane ammaliato per sempre. Ha modo di conoscere e lavorare per celebrità assolute come Sofia Loren, Maria Callas, De Sica, Rossellini, i fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, Nino Taranto, Lawrence Olivier, Albertazzi, Ingrid Bergman. L’Atelier segue le produzioni cinematografiche e teatrali più importanti, presenta ed esibisce le sue collezioni in tutto il mondo: Londra, Parigi, Montecarlo, Venezia, Firenze, Roma, New York etc.

Nel 1975 Vincenzo Canzanella materializza l’ultraventennale esperienza nel settore, fondando la C.T.N. 75 che è la più antica sartoria cine-teatrale di Napoli, un riferimento imprescindibile, oggi come nel passato, per costumisti e registi che trovano in questo luogo maestranze in grado di soddisfare qualunque esigenza alla perfezione. Vincenzo ormai è un artigiano affermato, se ci passate il termine di “lusso” e le commesse importanti non si contano. Facciamo solo alcuni esempi tanto per capire di che stiamo parlando: Vincenzo Canzanella ha vestito dive del calibro di Claudia Cardinale (l’abito di organza e merletti nella scena del ballo del Gattopardo di Visconti), Sofia Loren (nel Viaggio di De Sica), Ingrid Bergman (Giovanna D’Arco di Roberto Rossellini, Audrey Hepburn (Vacanze Romane), Maria Callas etc. Nel 2014 la Sartoria si trasferisce nell’attuale sede di Piazza Sant’Eligio. Qui è stato allestito anche il Museo permanente del costume storico distinto dall’Atelier e gestito dalla “A.A.C. 39 – Associazione Artistica Culturale Abbigliamento nei secoli”. 

museo del costume storico AAC39

 CANZANELLA COSTUMI

Il maestro Vincenzo ha, poi, lasciato le redini dell'azienda al figlio Davide che ne ha ereditato lo spirito e la competenza. Oggi la Sartoria reca il suo nome. Il maestro Davide, insieme al fratello Luca che collabora per la parte museale, vi accoglie è vi accompagna tra corridoi colmi di meraviglie: immagini di eventi, fotografie di dive del passato, vecchi ritagli di giornali, titoli, riconoscimenti, premi, locandine di lavori in cui la sartoria ha prestato la sua opera. È sempre lui che ti apre stanze con sontuosi abiti di tutte le epoche accompagnate da cartelli didascalici, raccontandovi storie che hanno dell’incredibile. È come fare un viaggio dentro il mondo dello spettacolo degli ultimi settanta anni, accompagnati da testimonianze vivide e dalla bellezza di oltre quindicimila abiti di tutte le forge ed epoche, realizzati a mano.

La Sartoria Canzanella non si ferma al passato e non si nutre solo di un prestigioso presente, ma guarda anche al futuro. È, infatti, anche un Ente di Formazione accreditato dalla Regione Campania. Collabora con numerosi Istituti scolastici per fare avvicinare le nuove generazioni a questo particolare settore artigianale. Porta avanti una tradizione e la trasmette ai giovani. Fa quello che non si fa in altri settori del sapere: mettere in contatto il mondo della formazione con quello pragmatico del lavoro, in modo che non ci siano talenti inespressi o sprecati. In tutto questo è anche celato un profondo amore per la propria terra nel tentativo di non fare scomparire questa arte dalla città. I Canzanella non hanno mai voluto spezzare il profondo legame con Napoli. Eppure, trasferirsi altrove gli avrebbe giovato; ad esempio, a Roma per il cinema e televisione oppure a Milano per la moda. 

Il tempo gli ha dato ragione. Se il teatro è in crisi altrove, a Napoli sta conoscendo una stagione nuova. Lo testimoniano i tantissimi piccoli teatri autogestiti, tutti in piena attività, che completano l’offerta dei maggiori. Il teatro non è passato di moda qui e Totò, Eduardo, Viviani, Scarpetta, Taranto, Troisi sono più vivi che mai perché il teatro a Napoli non è solo una forma d’arte ma un modo di essere che permea tutti gli strati della società. Anche il piccolo schermo si è accorto di Napoli, concentrando in città una messe di produzioni televisive di successo (lo storico “un posto al sole”, “mare Fuori”, “l’amica geniale”, “Mina Settembre”, “i bastardi di Pizzofalcone”, “il commissario Ricciardi” etc.) e facendo di Napoli il nuovo centro di produzione televisivo italiano. E se tutto questo è, lo si deve anche al genio e alla resilienza di persone come i Canzanella.

DAVIDE CANZANELLA 

 

CANZANELLA COSTUMI  di Davide Canzanella/ AAC39

Piazza Sant’Eligio, n°7 - NAPOLI

40°50'50.8"N 14°15'50.8"E

dal lunedì al venerdì 9-13/14.30-18 solo su appuntamento 

tel. 0817645173 anche numero whatsapp

 

 


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