MICRONESIA  ARCIPELAGO DI PALAU



© 2011 (foto in coda all'articolo)

Compagnie aeree Emirates e Continental: Napoli - Roma -> Roma - Dubai -> Dubai - Manila -> Manila - Koror ... viaggio interminabile. Alloggiavamo al: Landmark. Per le immersioni eravamo al : Fish 'n' fins

 

A circa 500  miglia ad ovest delle Isole Filippine, vi è il piccolo arcipelago di Palau. Sono le isole più occidentali della Micronesia. Palau insiste sulla dorsale delle "Marianne"; il suo versante orientale è proprio sul ciglio di un profondo abisso. Sarà per questo che le sue acque sono ricchissime di vita marina, con una straordinaria biodiversità che ha pochi eguali nel mondo. Il suo nome vuol dire "inganno". Infatti, la leggenda vuole che l'arcipelago si sia formato dal corpo bruciato del dio Chuab che vistosi, tradito dagli uomini, disteso su una pira disse:"O melau", cioè è un inganno, parola poi evolutasi in Belau ed, infine, Palau. Il clima è tropicale dalle abbondanti piogge con un tasso di umidità molto elevato. Questo fa si che in tutto l'arcipelago ci sia una vegetazione fitta e lussureggiante, che a volte arriva fin quasi sul limitare del mare. Il periodo migliore per andare a Palau è nei mesi di gennaio e febbraio che coincidono con la stagione secca. Tuttavia, anche i quei mesi si possono avere improvvisi e violenti temporali, che di solito durano poco. Koror è la capitale di questa minuscola repubblica, dove potrete comprare prodotti dell'artigianato locale e assaggiare la cucina tipica di queste isole. Palau è un santuario degli squali; è stato, infatti, uno degli stati al mondo che per primo ha scelto di proteggere gli squali, vietando qualsiasi tipo di pesca e di sfruttamento. Nonostante ciò, la piaga della pesca di frodo per le pinne di squalo impegna i guardacoste del luogo. Di squali a Palau se ne vedono tanti e ci sono molte immersioni espressamente dedicate a loro come al Blue corner o il Peleliu wall. A Palau è anche possibile vedere i fantastici Nautilus, che incrociano solo le acque oceaniche più profonde. La repubblica di Palau è stata eletta tra le "Seven underwater wonders of the world", cioè tra le sette meraviglie subacquee del pianeta. A Palau è possibile fare ogni genere di immersione. A parte le pareti strapiombanti nell'abisso, dove è facile incontrare decine di squali in caccia, tartarughe, tonni, carangidi etc., si possono fare immersioni sui relitti come, ad esempio, l'aereo giapponese conosciuto come JAKE, in grotta come nella Chandelier cave, in corrente come a Ulong Channel oppure a Yellow wall. Vera chicca è il jellyfish lake, un lago interno che si raggiunge dopo un percorso nella fitta jungla. Il lago ospita una specie di medusa non urticante che, rimasta in passato intrappolata dai movimenti orogenetici, ha proliferato imparando a coltivarsi le alghe e cibarsene. Questo sciame denso di centinaia di migliaia di meduse segue il sole nel lago. Nel Jellyfish lake le immersioni con le bombole  sono vietate, ma si può fare snorkeling liberamente (attenzione: per poterci andare, si deve pagare un biglietto parco, e ci hanno detto che recentemente il prezzo è aumentato considerevolmente) ed è una esperienza indimenticabile. Se andate a Palau, confezionatevi da voi una "Hook line". E' tipico di Palau il cd. Hook diving, cioè osservare il drop off ancorati, per resistere alle forti correnti a avere le mani libere per filmare o fotografare. La Hook line potrete comprarla li, ma spendendo niente ve la potete fabbricare da soli. Consiste in una fettuccia o una cordicella di 180-200 cm con un uncino al termine, va bene un grosso amo da pesca o un gancio da macellai. Quando sarete sullo strapiombo che cade nel blu, vi troverete un punto adatto e vi ci ancorerete con l'uncino in una cavità della roccia. La cima, attaccata ad un anello del gav con un moschettone, vi permetterà di lasciarvi andare in corrente liberi, senza volare via, e osservare gli squali in caccia nel blu, carangidi, tonni, tartarughe etc. Indispensabile in posti come il Blue corner o Pelelieu dove la corrente è molto forte. A parte le immersioni subacquee, che sono il pezzo forte, a Palau si possono fare altre cose. Ve ne consigliamo tre: 1) un giro in kayak alle rock islands. Navigherete tra panettoni di roccia vulcanica stracolmi di vegetazione, in lagune di smeraldo, vedrete grotte enormi piene abitate da rare colonie di pipistrelli, farete pranzo su spiagge bianchissime all'ombra della foresta pluviale che arriva fin quasi sul limitare del mare. Vi sembrerà di avere fatto un salto indietro nel tempo di migliaia di anni; 2) una visita alle cascate (ce ne sono diverse) accessibili con  lunghi percorsi nella foresta, dove potrete andare alla scoperta di relitti della II guerra mondiale, come alcuni spezzoni di binari della ferrovia giapponese. Ora i binari muoiono nel vuoto di uno strapiombo. E sembra di essere sul set di qualche film di Indiana Jones; 3) un giro in elicottero sull'arcipelago. Ce ne sono di diverso raggio e prezzo: si rimane senza fiato ad ammirare dall'alto le lagune. gli isolotti e la foresta che ricopre tutto.

In definitiva, Palau è un posto davvero sorprendente con una natura rigogliosa, sopra e sott'acqua. E' un viaggio che non dimenticherete mai.


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