SICIGNANO DEGLI ALBURNI

Il convento del monaco indemoniato

La fondazione del Convento risale all'anno 1572. Una leggenda racconta che fu dio in persona a scegliere il luogo dove posare la prima pietra. Invocato dai frati, fece filtrare un raggio di sole attraverso un cielo completamente coperto di nuvole nere, indicando il luogo dove dovesse sorgere. Al di là delle leggende, il convento si erge in un luogo appartato e poco accessibile, vicino ad una rupe che domina tutta la vallata. Annessa, vi era una chiesa che nel 1592 fu consacrata alla Madonna degli Angeli. Nel 1861 sia la chiesa che il convento vennero chiusi al culto. Nel 1885, il convento venne convertito in collegio. Dal 1926 divenne sede di ginnasio e liceo fino al 1973 quando fu definitivamente chiuso. Il convento è stato anche sede di un’università teologica. Le condizioni precarie dovute alla vetustà vennero ulteriormente aggravate dal terremoto del 1980. Avviato l’iter burocratico per la cessione del Convento al Comune a fini sociali, il 13 aprile 1984 fu firmato l’atto di donazione davanti al notaio. Nonostante i tentativi di recupero della funzionalità del Convento, non si arrivò mai ad un risultato concreto e tutto si fermò.  

All'attualità non si conosce nemmeno chi sia il proprietario e responsabile della struttura; sembra, infatti, che il Comune l’abbia ritrasferita all'ordine religioso di origine. Comunque sia, il convento è da tantissimi anni in stato di abbandono ed incuria ed è stato più volte vandalizzato. Nemmeno le sinistre cronache, con le leggende che ne sono derivate, hanno fermato i saccheggiatori o convinto qualcuno dell’importanza della struttura e della necessità di recuperarla. Certo, perché il Convento, già molto bello di per sé, non è un luogo qualunque ed è stato protagonista di fatti e vicende che vale la pena raccontare.

UNO DEI TANTI SINISTRI CORRIDOI DEL CONVENTO

Le cronache dell’epoca raccontano che una notte dell’anno 1720 bussò al convento un pellegrino molto mal ridotto ed i monaci, da sempre ospitali e caritatevoli, lo accolsero e gli prestarono le necessarie cure. Lo straniero, che sembrava moribondo, si riprese del tutto e fece richiesta di potere rimanere e di diventare monaco. La richiesta fu accolta poiché la storia prosegue e si intreccia con una leggenda che vuole che il maligno si introdusse improvvisamente nel convento sotto forma di un diavolo tentatore. E questo diavolo tentatore, prese le sembianze di una donna, nella fattispecie una procace contadina, che ebbe vita semplice nel sedurre il monaco fresco di voti. I segreti incontri notturni avvenivano nei pressi del convento o nelle buie stanze di servizio del pianterreno. Il priore, però, scoprì tutto e rinchiuse in una cella il monaco. La donna ebbe la peggio, poiché fu processata e, sotto tortura, confessò di essere una strega e morì probabilmente a causa dei maltrattamenti. Il monaco, allora, maledì il convento, giurò vendetta e offrì l’anima a Satana. Quello che accadde in seguito è certamente stato amplificato dalla fantasia e dalla credulità popolare. Fatto sta che il priore e diversi frati morirono in circostanze misteriose. Il monaco indemoniato divenne egli stesso il priore del convento e ne assunse il controllo.

Da allora, ci furono strani accadimenti e morti violente che indussero persino il Re di Napoli, Carlo III di Borbone, a mandare dei funzionari ed aprire delle indagini. Delle varie leggende, la più nota narra di una coppia di nobiluomini che chiese ospitalità, trovandosi in zona a notte fonda. Il mattino seguente la carrozza arrivò nel vicino borgo con a bordo il solo marito con il cranio fracassato. Il monaco ribelle fu processato ed, infine, impiccato alla grande quercia davanti al convento. Questo divenne per sempre un luogo maledetto ed ancora oggi, più di una persona giura di aver visto un monaco dal pallore mortale aggirarsi nei pressi del convento. Nessuno nei paesi vicini osa avventurarsi lì e se chiedete informazioni vi diranno sbrigativamente di non sapere nulla.

Per tornare all’Urbex ed ai giorni d’oggi, siamo arrivati in tarda mattinata di una uggiosa giornata invernale. Il Convento è spettrale e compare all'improvviso in un dirupo nella boscaglia con i tetti di vecchie tegole in disordine e in alcuni punti collassati. Da fuori è buio, ma appena entrati scorgiamo il chiarore della parte del piano con le finestre socchiuse o rotte.


            Il fontanile dove i monaci lavavano i piedi ai pellegrini                                                  L'armadio che probabilmente conteneva i teli di lino

La parte sicuramente più ammalorata è la chiesa. Qui i vandali hanno prodotto gran danno, rompendo tutti i marmi degli altari ed un organo, di cui rimane ben poco. Gli arredi sacri non ci sono più, ma c’è ancora un logoro confessionale. Nonostante ciò, la chiesa ha ancora un indubbio fascino, con il grande coro ligneo dai parapetti intarsiati. Il colore rosa acceso delle pareti si vede ancora bene e conferisce alla chiesa un aspetto particolare. Le cucine sono bellissime e sono un misto di varie epoche. Nei pressi della sagrestia ci sono gli ambienti più antichi con un fontanile di marmo dove i frati lavavano i piedi ai pellegrini, la originaria cucina cinquecentesca con un enorme camino di cui si vede ancora la grande canna fumaria

LA CHIESA

LE CUCINE

Al primo piano c’è un' aula con pesanti banchi di legno ed una vecchia lavagna con ancora scritte a gesso tante cose. L’ultimo piano è quello dove c’erano le celle dei frati, all’interno delle quali ci sono ancora reti di letti qualche mobile, inginocchiatoi, lavabi, diversi pitali. 

LA SCUOLA

Il vento, che dalla valle filtra attraverso i tetti e le finestre rotte e si incunea per le scale, gioca brutti scherzi restituendo rumori amplificati, sussurri e respiri che gelano il sangue a chi si trovi dentro. Il Convento, come tutti gli edifici vetusti, è pervaso da scricchiolii e vibrazioni. Si ha sempre la sensazione di non essere soli, di essere osservati da qualcuno che si cela nell'ombra. Affacciandosi ad una finestra si può scorgere la grande croce di ferro nel cortile di ingresso e la quercia a cui sarebbe stato impiccato il monaco. La chiesa, chiusa dall'esterno, presenta un vecchio e grande rosario di legno appeso al portone. Che sia una sorta di sigillo per tenere lontano qualcuno, o qualcosa, che dimorerebbe ancora all'interno del convento?

 

 

L'esplorazione è stata fatta nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.


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Commenti: 19
  • #19

    Giovanni Rossi Filangieri (venerdì, 28 giugno 2019 11:28)

    Ciao Sabry, questo è il libro ospiti per i saluti e i commenti. Se desideri info la prossima volta compil ail form contatti, altrimenti non posso raggiungerti per rispondere. In egitto fa abbastanza caldo tutto l'anno. In giugno è caldo ma è un clima desertico secco quindi non è proibitivo. Io ho fato due crociere sul Nilo, una a dicembre ed una proprio a giugno e non ebbi difficoltà particolari. Bevi molto, porta sempre acqua con te che puoi prendere sulla nave. Buon vento Giovanni

  • #18

    Sabry (venerdì, 28 giugno 2019 07:39)

    Ciao, volevo fare la crociera sul nilo fine maggio/ inizio giugno. Come troverò le temperature e' fattibile come viaggio o e' gia molto caldo? Grazie

  • #17

    Lucio (lunedì, 13 maggio 2019 12:55)

    Grandi viaggiatori sono anime che tutto abbracciano con la compassione degli dei.

  • #16

    Nina (martedì, 26 marzo 2019 20:27)

    Buonasera
    Le regole sono cambiate. Chi volesse visitare l’antico Romagnano ha bisogno di un permesso rilasciato dal comune. Inoltre a Romagnano al monte nel 1980 non ha perso nessuno la vita. Tante case dopo il terremoto sono rimaste intatte.

  • #15

    #16 (domenica, 27 gennaio 2019 11:46)

    Ciao ho letto con attenzione e piacere il tuo viaggio in pillole. Anch'io ho prenotato con mia moglie il volo per Tonga dal 29 luglio 2019 al 15 agosto. Ho difficoltà a prenotare il volo interno da Tongatapu a Vava'U dal 2 agosto al 14 agosto. Per due volte con prepagata in giorni diversi mi da booking confirmation ma payment Unpaid. Ho provato con carta di credito stesso esito.La banca dice che per lei non ci sono problemi, ho scritto due e-mail alla Real Tonga senza risposta.E' forse troppo presto, mi puoi far sapere qualcosa in merito per risolvere il problema? Non vorrei che col passare del tempo i voli siano tutti pieni. Grazie per la disponibilità
    frankverygood@gmail.com

  • #14

    Joanne (domenica, 20 gennaio 2019 21:17)

    Ciao Giovanni. Cercando documenti italiani, ho appena saputo che un antenato morì nel Reale Manicomio della Maddalena nel 1919. Lo cercai su Google e trovai il tuo bel post. Grazie per aver dato alla mia famiglia una visione intima del luogo in cui il nostro antenato trascorse i suoi ultimi giorni.
    Joanne
    Florida, Stati Uniti

  • #13

    Marco Faraò (venerdì, 21 settembre 2018 15:29)

    Buonasera,

    volevo segnalarVi l'uscita del libro "Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana" edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo tra cui anche la figura di san Galgano.

    Cordiali saluti

    Marco Faraò

  • #12

    Giovanni (mercoledì, 19 settembre 2018 00:24)

    Per Andrea: non hai lasciato un contatto mail dove posso raggiungerti

  • #11

    Andrea (martedì, 18 settembre 2018 11:25)

    Ciao vorrei partecipare al gruppo du fb URBEX CAMPANIA ma non sono iscritto al social posso seguirvi in qualche altro modo?

  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!