-                      LA VILLA DELLA MADONNINA LUCCICANTE                           -

Di questa immensa magione non siamo riusciti a scoprire granché. All’apparenza abbastanza anonima, le sue dimensioni ragguardevoli e molti elementi di pregio architettonico rivelano un passato più nobile di quanto si possa intuire ad una prima occhiata. Pur somigliando ad una grande masseria, va distinto nettamente il palazzetto padronale che dalla strada provinciale non si vede, inglobato e nascosto tra gli edifici rurali di lavoro e le grandi aree prospicienti. Che sia un complesso che facesse sia da abitazione di qualche famiglia facoltosa che da azienda è testimoniato non solo dalla eleganza della casa, ma anche dalla presenza di una antica cappella e di una più moderna di cui diremo a breve. 

L’accesso, apparentemente impossibile sia dalla strada provinciale che da quella polverosa laterale che si immette nei campi, è invece molto semplice sul retro dove c’è una vecchissima rete in più punti rotta e aperta. Girando attorno all’edificio si arriva ad una grande area con una grande fontana circondata da grandi alberi che punta verso la facciata del palazzetto invitando quasi ad esplorarlo. Ma da qui non ci sono ingressi. Girando ancora intorno all’edificio si arriva ad una apertura cancellata che immette in una enorme aia con una grande edificio ad elle basso dove ci sono rimesse di vario genere e nella parte addossata alla casa diversi grandi ambienti di servizio: uno stanzone con un grande camino, alcuni bagni e cucine. Da qui si può accedere al cuore della casa e ad alcuni grandi saloni con vetrate colorate e affreschi bizzarri di gusto rinascimentale. Salendo al primo piano ci si accorge, semmai ci fosse  qualche  dubbio,  che  la 


casa è disabitata da molto tempo così come priva di mobili e suppellettili. Tuttavia, anche al primo piano ci sono stanze con pregevoli affreschi. Uno che reca due motti in latino: carpent tua poma nepotes (i nipoti raccoglieranno i tuoi frutti) e multa praebat rus cui multa confecit in urbe (la campagna offra molte cose a chi ha fatto molto in città). La prima citazione è tratta dalle Bucoliche di Virgilio e questo testimonia il livello alto di cultura dei proprietari del complesso. La scala porta ad un ulteriore livello dove non c’è molto di interessante. Tornando al piano terreno, nella zona di servizio che immette nella grande area dei capannoni, troviamo delle rimesse con materiale vario, agricolo e industriale e più avanti la vera peculiarità di questo luogo: una piccola cappella con una madonna aureolata. Questa aureola, fatta da lucine tipo quelle che si usano sulle luminarie delle feste di paese, è spenta e questo è normale perché non vi è più corrente elettrica e da molto tempo (vista la vetustà dei contatori, pulsanti, cavi e prese). Tuttavia, si assiste ad un fenomeno davvero strano: una lampadina ed una soltanto, quella proprio sopra la testa della statua, si accende con intermittenza. Abbiamo constatato che la corrente non c’è, non si accende nulla. Di questa cosa fatene quello che volete. Ognuno può pensare quello che crede: ad un prodigio o a qualche spiegazione di scientifica di latenza o persino altro. A noi piaceva raccontarvela. Nella cappella ci sono anche foto, forse di membri della famiglia, ed un ex voto per uno scampato pericolo ad un incidente di moto, piuttosto grave come si intuisce in foto. Oltre questa piccola cappella moderna, ce n’è una molto più antica e dal sapore rinascimentale, con il soffitto dipinto a volta celeste.

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.

 

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