LA VILLA DEI PAPPAGALLI

Questa Villa ha un aspetto più vetusto di quanto in realtà non sia. Infatti, è stata edificata alla fine dell’800. Dimora di un famoso scrittore, che la cita anche in una sua opera, è una delle ville più note nel panorama urbex internazionale tanto da diventarne un’icona. È conosciuta come “Villa dei pappagalli” o “parrots mansion” per via del bellissimo affresco che si può ammirare subito all’ingresso. Il visitatore subisce appena entrato un (piacevolmente) violento impatto con una scena dal sapore rinascimentale. L’ingresso, spazioso e di forma quadrata, è completamente affrescato dal pavimento al soffitto: ai quattro lati ambientazioni di borghi antichi, che danno uno straordinario senso di profondità alla scena; dai quattro angoli di diparte una sorta di impalcatura di ferro battuto con motivi floreali e uccelli esotici; il tutto con la volta di un azzurro tenue. Il risultato è l’impressione di entrare dentro un pergolato – voliera, ammirando nelle 4 direzioni un distante paesaggio toscano del periodo rinascimentale. 

La Villa doveva essere davvero molto bella e, nonostante la devastazione, lo è ancora tutto sommato. Risulta essere stata abitata fino al 1972 e poi è rimasta chiusa ed abbandonata per quasi cinquanta anni. La villa di forma rettangolare, ha una bella facciata ampia ed un accesso al pian terreno da una scala a doppia rampa che termina su un bel ballatoio, impreziosito da una ringhiera finemente lavorata. 

Il pian terreno ha la parte destra crollata; sono collassati entrambi i solai con il cielo a vista.  A parte i bei affreschi dell’ingresso, alcune stanze abbastanza vuote, se si eccettua un vecchio tavolino ed una macchina da cucire a pedale Singer, il pian terreno non offre molto. Da lì si può accedere alle cantine che occupano il piano stradale, ma non al primo piano, risultando murata la scala da cui vi si accede. Attualmente, la parte del primo piano non interessata dai crolli, quella di sinistra è accessibile solo da una scala esterna ed è occupata da un abusivo piuttosto bellicoso, con il quale vi troverete certamente a discutere se cercate di entrare nella Villa. 

Anche se non è rimasto molto, questo è certamente un luogo di grande fascino, dal grande impatto emotivo ed in una posizione davvero unica sulle colline dell’entroterra toscano circondata da vigneti e uliveti a pochi passi da un luogo altrettanto storico ed altrettanto abbandonato. Ma questa è un’altra storia.

 

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.


 

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