LA LITTORINA NEL BOSCO

Il termine “automotrice” identifica generalmente “un rotabile circolante su linee ferroviarie in grado di muoversi autonomamente, in quanto dotato di uno o più apparati motori e relativo sistema di trasmissione, adibito al contempo al trasporto di viaggiatori, presentando così l'aspetto esteriore di una carrozza ferroviaria.” (Wikipedia) Per semplificare, è una carrozza ferroviaria che non ha bisogno di locomotori perché è per l’appunto “automotrice”. Le automotrici vennero inizialmente progettate e realizzate per risolvere i due problemi che affliggevano l'esercizio delle linee secondarie a scartamento ridotto: l'eccessiva lentezza dei treni composti di materiale ordinario e locomotiva a vapore nelle tratte con molte fermate; i costi eccessivi di gestione. Ormai il trasporto di persone su rotaia era in declino inarrestabile, sempre meno competitivo rispetto al traffico su strada grazie alla diffusione delle automobili. Nel 1934 la Fiat Ferroviaria consegnò alle Ferrovie dello Stato italiane le prime automotrici con motore Diesel. La prima Fiat 48 entrata in servizio fu impiegata sulla tratta Roma - Littoria (oggi Latina), da cui Littorina: il termine divenne noto in tutto il paese grazie ad un articolo sul Popolo d’Italia del 1932 che descriveva il viaggio della “littorina” con a bordo il capo del governo Benito Mussolini, in occasione della inaugurazione della stazione di Littoria, centro nevralgico della pianura pontina appena bonificata dal regime. Tale termine sarà genericamente utilizzato per tutti i tipi di automotrice.

Ad una prima serie M1, molto simile ad un autobus su rotaia se ne aggiunse una seconda: M2.

L'automotrice M2 serie 50  è un rotabile automotore a carrelli, con motorizzazione diesel a trasmissione elettrica, costruito dalle officine Piaggio con cassa di acciaio inossidabile. Le automotrici M2 serie 50 vennero commissionate alla  Piaggio a metà anni trenta  dalla società Mediterranea Calabro Lucane (successivamente Ferrovie Calabro Lucane FCL), Le monodirezionali M2 c INOX vennero costruite in 10 unità con la caratteristica cassa nervata  saldata in acciaio inossidabile che permetteva di evitare la periodica verniciatura, con risparmio sulla manutenzione. L’esemplare da noi fotografato è la M2 dt 57, uno dei due che giacciono abbandonati nei boschi a nord di Colleferro.

La Littorina è una visione surreale, ai margini di un bosco fitto, adagiata su un binario tronco morto che si perde nell’erba alta. Un relitto di un’epoca tramontata, sopravvissuto alle ingiurie del tempo e alla devastazione dei vandali. L’interno è stato privato dei sedili, ma ha ancora i comandi di manovra e il wc.

 

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.


 

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