L'EX BASE NATO DI MONTEVERGINE

TIPOLOGIA: ex base militare NATO e deposito Nasco

STATO DEI LUOGHI: fatiscente quello che non è stato smantellato

ACCESSO: facile

MOTIVO ABBANDONO: strategico militare 

TAG: urbex - urban exploration 

Su un alta ed aspra parete di roccia, a 1270 metri sul livello del mare, in una conca generata dall’incontro di due opposti declivi montani nel massiccio del Partenio sta, sospesa sull’abisso, una antica abbazia: il Santuario di Montevergine. Sorto nel XII secolo laddove si ritirò in solitudine e preghiera Guglielmo da Vercelli, questo santuario, raggiungibile attraverso una ripida e lunga strada di montagna, appare come una dimora celeste, che sembra non promettere null’altro oltre che la pace ed una vista mozzafiato sulla vallata circostante. Invece, la montagna nasconde altre sorprese …completamente diverse. Se si continua lungo una strada sconnessa che attraversa un fitto bosco si giungerà ad un bivio. Prendendo la strada di destra, passando un cancello arrugginito si entra in quella che è stata una della basi NATO strategicamente più importanti nel mediterraneo.

Nel 1966 divenne operativa la stazione militare NATO di Montevergine, gestita dalla United State Air Force in Europe (U.S.A.F.E.). Sono gli anni della "guerra fredda" e del Vietnam, la "sporca guerra". Quello di Monte Vergine era il più grande sito di comunicazione della Air Force in Italia, con un centinaio di uomini divisi tra la base e paesi circostanti. Vista la posizione che domina in tutte le direzioni, questa base avrà un ruolo da protagonista nelle comunicazioni internazionali della NATO per trenta anni. In particolare, qui operava il 2181mo Communication Squadron che faceva da ponte a tutte le comunicazioni radio tra America, Europa e Medio-Oriente. La base NATO di Monte Vergine faceva infatti parte di un sistema di basi collegate con una innovativa tecnologia, una dorsale che collegava la Spagna con il Medio Oriente, attraverso Italia, Grecia, Creta e Turchia. La base di Montevergine ha avuto un ruolo importante di supporto durante il disastroso sisma del 1980 in Irpinia, fornendo uomini e mezzi per i soccorsi, ospitando molte delle famiglie italiane rimaste senza casa ed è stata una mensa per che serviva oltre 500 pasti ogni giorno. 

IMMAGINI TRATTE DAL SITO DELL'ASSOCIAZIONE EX PERSONALE MILITARE DELLA BASE

Tutta l’area è percorsa anche da un elaborato sistema di tunnel protetti da porte di ferro. A cosa servivano questi tunnel? Inizialmente, abbiamo pensato a funzioni di ricovero in caso di attacco aereo o missilistico. Ricordiamo che siamo in piena “guerra fredda”. Abbiamo, poi, scoperto che i tunnel servivano come depositi “NASCO”. Nell’ottobre del 1956 fu costituita una speciale sezione del Servizio segreto Militare (SIFAR) denominata SAD (Studi speciali e addestramento del personale), a cui venne demandato il coordinamento generale della “Operazione Gladio”. Quest’ultima era costituita dalla struttura segreta della NATO denominata SB “Stay Behind”, finalizzata alla creazione di nuclei di resistenza in caso d’invasione sovietica. La SAD gestiva i depositi “Nasco”, letteralmente nascondigli di materiali vari per a far fronte a eventuali invasioni URSS. In Italia i depositi Nasco erano 139. La CIA inviò materiali di carattere operativo da occultare in appositi nascondigli interrati nelle varie zone scelte. Montevergine era uno di questi ed i tunnel certamente servirono a questo scopo. 

Si pensa, tuttavia, che il sistema di tunnel scoperto a Montevergine sia qualcosa di più di un semplice sito di stoccaggio Nasco. L’estensione dei tunnel medesimi, l’ampiezza dei locali, i complessi sistemi di aerazione, di rifornimento idrico ed elettrico, la presenza di una sorta di mini ferrovia interna con una monorotaia per il trasporto di carrelli: tutto lascia supporre l’esistenza di una centrale operativa segreta nascosta sotto terra molto vasta e complessa. La centrale è stata prima dismessa e poi del tutto sgomberata, probabilmente nei primi anni Settanta. Per quanto attiene al rapporto con la base NATO vera e propria si ritiene che non ci fosse un collegamento funzionale, poiché la base Nato di Montevergine aveva solo funzione di gestione del sistema delle comunicazione intercontinentali.

La base aveva nove edifici: un dormitorio di tre piani Al piano terra c’era una sala lettura, una sala per la televisione ed un tavolo da biliardo. Nei successivi due piani c’erano le stanze da letto; un edificio amministrativo, con soli uffici; una sala caffè con bar dove poter socializzare ed un piccolo cinema; due officine specializzate; cisterne dell’acqua; un edificio con l’apparato generatori; un edificio adibito alle apparecchiature di comunicazione. 

Di tutta l’area oggi rimangono da esplorare gli edifici del Check Point e il sistema di tunnel. Della base vera e propria invece non rimangono che i tracciati perimetrali degli edifici e i grandi supporti semicircolari dove erano piazzate le potentissime apparecchiature di ricetrasmissione. Dal rapporto del Montevergine Demolition Project apprendiamo che era prevista la completa demolizione e la successiva bonifica del US Navy Communication Receiver Site abbandonato.  Prima di iniziare la demolizione si son eseguiti test su tutta l'area per determinare la presenza di materiali pericolosi come l'amianto, il piombo a base di vernice, ecc.. Sono state stabilite le aree designate per la separazione e lo stoccaggio temporaneo del materiale e delle attrezzature demolite in attesa di smaltimento. I lavori sono durati dal Luglio all’ottobre del 2007. Demoliti in totale nove edifici, quattro Antenne, un serbatoio d'acqua, serbatoi di gasolio interrati, tutti gli impianti di servizi, i sistemi di illuminazione perimetrali e tutte le recinzioni. 

Tutta l'area è di rara bellezza da punto di vista ambientale e naturalistico. Difficile pensare agli anni della guerra fredda e all'austerità di installazioni militari in un paradiso come questo. Tuttavia, con un minimo di immaginazione, è ancora possibile percepire i camion militari attraversare questi sentieri boschivi nella neve alta, fino alla sommità dove la piccola comunità era in ascolto perenne, pronta all’emergenza che per fortuna non si mai concretizzata. Guardando ciò che rimane delle recinzioni, esplorando i tunnel  è percepibile la greve atmosfera della guerra fredda, anni ormai lontani ma che ancora riecheggiano nella memoria di chi oggi ha cinquanta e più anni.

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.

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Commenti: 19
  • #19

    Giovanni Rossi Filangieri (venerdì, 28 giugno 2019 11:28)

    Ciao Sabry, questo è il libro ospiti per i saluti e i commenti. Se desideri info la prossima volta compil ail form contatti, altrimenti non posso raggiungerti per rispondere. In egitto fa abbastanza caldo tutto l'anno. In giugno è caldo ma è un clima desertico secco quindi non è proibitivo. Io ho fato due crociere sul Nilo, una a dicembre ed una proprio a giugno e non ebbi difficoltà particolari. Bevi molto, porta sempre acqua con te che puoi prendere sulla nave. Buon vento Giovanni

  • #18

    Sabry (venerdì, 28 giugno 2019 07:39)

    Ciao, volevo fare la crociera sul nilo fine maggio/ inizio giugno. Come troverò le temperature e' fattibile come viaggio o e' gia molto caldo? Grazie

  • #17

    Lucio (lunedì, 13 maggio 2019 12:55)

    Grandi viaggiatori sono anime che tutto abbracciano con la compassione degli dei.

  • #16

    Nina (martedì, 26 marzo 2019 20:27)

    Buonasera
    Le regole sono cambiate. Chi volesse visitare l’antico Romagnano ha bisogno di un permesso rilasciato dal comune. Inoltre a Romagnano al monte nel 1980 non ha perso nessuno la vita. Tante case dopo il terremoto sono rimaste intatte.

  • #15

    #16 (domenica, 27 gennaio 2019 11:46)

    Ciao ho letto con attenzione e piacere il tuo viaggio in pillole. Anch'io ho prenotato con mia moglie il volo per Tonga dal 29 luglio 2019 al 15 agosto. Ho difficoltà a prenotare il volo interno da Tongatapu a Vava'U dal 2 agosto al 14 agosto. Per due volte con prepagata in giorni diversi mi da booking confirmation ma payment Unpaid. Ho provato con carta di credito stesso esito.La banca dice che per lei non ci sono problemi, ho scritto due e-mail alla Real Tonga senza risposta.E' forse troppo presto, mi puoi far sapere qualcosa in merito per risolvere il problema? Non vorrei che col passare del tempo i voli siano tutti pieni. Grazie per la disponibilità
    frankverygood@gmail.com

  • #14

    Joanne (domenica, 20 gennaio 2019 21:17)

    Ciao Giovanni. Cercando documenti italiani, ho appena saputo che un antenato morì nel Reale Manicomio della Maddalena nel 1919. Lo cercai su Google e trovai il tuo bel post. Grazie per aver dato alla mia famiglia una visione intima del luogo in cui il nostro antenato trascorse i suoi ultimi giorni.
    Joanne
    Florida, Stati Uniti

  • #13

    Marco Faraò (venerdì, 21 settembre 2018 15:29)

    Buonasera,

    volevo segnalarVi l'uscita del libro "Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana" edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo tra cui anche la figura di san Galgano.

    Cordiali saluti

    Marco Faraò

  • #12

    Giovanni (mercoledì, 19 settembre 2018 00:24)

    Per Andrea: non hai lasciato un contatto mail dove posso raggiungerti

  • #11

    Andrea (martedì, 18 settembre 2018 11:25)

    Ciao vorrei partecipare al gruppo du fb URBEX CAMPANIA ma non sono iscritto al social posso seguirvi in qualche altro modo?

  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!