LA CHIESA DEGLI ANGELI CADUTI

TIPOLOGIA: chiesa XVI sec.

STATO DEI LUOGHI: fatiscente

MOTIVO ABBANDONO: sconosciuto

ACCESSO: facile

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La tradizione identifica Lucifero come un angelo, il più splendente degli angeli (da lux=luce e ferere=portare, ovvero portatore di luce), che fu scaraventato negli abissi per aver osato innalzarsi al di sopra di Dio. Questo atto di superbia è il massimo peccato che si potesse compiere, la lesa maestà divina. In questo caso, gli angeli non sono i peccatori ma le vittime del peccato. Un peccato consumato non contro Dio, ma contro l’arte, contro la bellezza. 

Questo complesso religioso, ubicato in una minuscola frazione dell’entroterra campano, sorge attorno ad una chiesa antichissima, eretta prima dell’anno mille e dedicata a San Giovanni Battista. Tuttavia, dei primi secoli si hanno solo poche e frammentarie notizie. Solo a partire dal XVI secolo si può ricostruire la storia del villaggio che aveva come punto di riferimento la chiesa in questione. In alcuni documenti del XVII secolo compaiono interventi di restauro pagati dalle famiglie facoltose del luogo. Nel complesso religioso vi erano, infatti, numerose cappelle private delle famiglie locali; se ne contano all’incirca nove. Tra queste cappelle, ve ne era una intitolata alla Vergine Maria, che dall’anno 1564 fu sede della congregazione omonima. Da documenti risalenti al 700, si apprende che tale congregazione si riuniva nel cimitero annesso alla chiesa, celebrando due messe settimanali presso l’altare della cappella della Vergine; questa congrega era dedita ad opere di carità, come fornire una dote alle giovani donne delle famiglie meno abbienti. 

 

Si diceva degli angeli, perché questa chiesa ne ha diversi: due cherubini ai lati dell’altare, fortemente ammalorati.

Quello di destra ha recentemente perduto la testa per qualche probabile atto vandalico, anche se nei pressi dell’altare non c’è traccia dei resti; è quindi possibile che la testa sia stata rubata. Tanti altri angeli sono rappresentati qui e là nei fregi, nelle cornici delle finestre o nelle cappelle laterali (quello che ne rimane). 


La chiesa, a tre navate, con due file di colonne, si presenta spoglia ed in avanzato stato di degrado, certamente aggravato dal sisma del 1980. Segni di crolli sono visibili ed il tetto è in avanzato stato di disfacimento. Entrare nella chiesa presenta qualche pericolo ed è consigliabile non starci dentro troppo a lungo, stando anche attenti ad evitare i punti in cui il soffitto è in evidente stato di precario equilibrio. Il vento si incunea dalle fessurazioni sibilando, così come il sole che crea giochi di ombre e luci molto suggestivi. Uno spezzone di quello che doveva essere un grande lampadario a gocce di cristallo dondola mosso dalle correnti d’aria, come in una macabra danza; devo dire che mette una certa inquietudine.  

Il complesso religioso è completato dal campanile, con la grande campana di bronzo ancora al suo posto, dalla congrega con annessa cappella, dall’adiacente zona cimiteriale e dalla casa canonica. L’area cimiteriale è facilmente identificabile dai fregi di drappi funebri presenti sul portale, e reca una data: 1634. Dentro è difficile districarsi tra la vegetazione, cresciuta stile foresta tropicale, e i cumuli di detriti. 


Crediamo che ormai per questo complesso non ci siano più margini di recupero ed il tempo segnerà inesorabilmente il suo destino. Ed allora la documentazione fotografica sarà l’unica traccia che rimarrà di questo luogo sacro e della infinita storia che gli è passata dentro.

 

L'esplorazione è stata fatta per un tempo davvero breve, nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.


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