Il Convento della Madonna "lattante"

Il convento dei frati Cappuccini si trova nei pressi del borgo di Tuoro. Fondato nel 1540 dai Frati Cappuccini di Napoli, ha visto tra le sue mura Geremia di Valacchia, morto a Napoli il 5 marzo 1625, dichiarato Beato il 30 ottobre 1983 da Giovanni Paolo II. I suoi resti sono tornati in Romania, ad Onesti dove hanno costruito un Santuario a lui dedicato. L’imponente struttura annoverava molti importanti affreschi come “l’apocalisse” o “i sette vizi capitali”, tutti in pessime condizioni o ormai illeggibili. 

Si era tentato un recupero di questa antica ed imponente struttura, ma i lavori sembrano essere fermi da molto tempo, per fortuna aggiungiamo noi, poiché non sembrano essere stati fatti con la cura e la perizia necessaria. Tanto per fare un esempio, la piccola cappella della chiesa è stata deturpata da interventi con calce viva e grezza ed il bellissimo affresco della madonna “lattante” reca in più punti schizzi di calce.

Ed a proposito di questa bella immagine, è tipica di questa area, ne abbiamo trovate diverse in diverse strutture.

Nella storia dell’arte la Virgo Lactans, la Madonna del Latte o allattante, è una iconografia proto cristiana che esalta la maternità ed una certa umanità della madre di Gesù e Gesù stesso.

Per questo motivo, ma anche e soprattutto perché è mutuata dall’antico Egitto, dove la dea Iside veniva quasi sempre rappresentata nell’atto di allattare suo figlio Horus, furono vietate dalla chiesa a partire dal XVI sec. Per la precisione, nel 1563 quando il Concilio di Trento, stabilì con il decreto De invocatione, veneratione et reliquiis sanctorum et sacris imaginibus che fossero da vietare le immagini di natura erotica e annoverò tra queste le rappresentazioni della Madonna a seno scoperto.

Ed è un vero miracolo come queste raffigurazioni siano sopravvissute a secoli di furia iconoclasta e per questo sono ancora più preziose e degne di essere salvate.


L’ESPLORAZIONE

Il convento è all'interno di una gola di un massiccio montuoso che include il parco naturale di Roccamonfina. Uno scenario naturale di notevole bellezza. Per arrivarci bisogna percorrere un sentiero sterrato in salita, molto disagevole, lungo di più di un chilometro, facendo attenzione a non perdersi nelle diverse diramazioni che non presentano alcuna segnaletica. Oggi il convento si presenta in totale abbandono. Appare all'improvviso, imponente e sinistro, con tutte le finestre ridotte ormai ad orbite vuote ed il vecchio sentiero dei frati ormai celato dall'erba alta. Il silenzio irreale mette una certa inquietudine. I tentativi di recupero sembrano fermi ormai da molto tempo. 

Il complesso è parzialmente diroccato, ma presenta diversi ambienti interessanti in cui non tutto è andato perduto. Appena prima del primo ingresso, in una nicchia appare appena percepibile un primo affresco con figure e scritte incomplete in latino. Intorno sparsi nell’erba alcuni sacchi di cemento abbandonati, certamente relitti del tentato restauro.                                                  →


Appena entrati dal vecchio portone di legno, ormai malridotto, si trovano dei primi ambienti. Interessante quello di destra che doveva essere una sorta di cucina, con un grande camino ancora con la cappa al suo posto e quello che rimane di un fornello e di una fontana in muratura.



Attraversata la grande corte centrale, dove c’è quel che rimane di un pozzo parzialmente occultato dalla vegetazione, ma riconoscibile dalla trave su cui si avvita la fune con la puleggia per il secchio (foto 2), si arriva a vari grandi ambienti che dovevano essere per lo più magazzini e officine. 

Al primo piano ci sono le celle dei frati, mentre scendendo sotto il livello terraneo c’è una grande chiesa, di cui è rimasto parte dell’altare decorato e parte del pavimento. In una buia nicchia laterale, c’è la madonna lattante di cui si parlava, La parziale oscurità ne ha probabilmente protetto i colori. Una volta illuminata, l’immagine rivela ancora parte della sua originaria bellezza. Nel tentare di sistemare il profilo della nicchia alcuni schizzi (piccole tracce per fortuna) di calce sono finiti sul dipinto a testimonianza di come questi interventi non fossero qualificati. 

LE CELLE DEI FRATI

QUEL CHE RIMANE DELLA CHIESA

In conclusione, il convento è un luogo magico che comunica emozioni forti, per le sue dimensioni ragguardevoli, per il suo isolamento e per la bellezza della natura circostante. Andare lì, fa vivere le sensazioni dei pellegrini di epoca rinascimentale in cammino sulla "via francigena"; entrarci ed esplorarlo nelle viscere, al contrario, ci fa sembrare dentro una schermata di Tomb Rider, pronti a scansare trappole e pericoli improvvisi, insidie per lo più connesse allo stato di precarietà dei luoghi.

 

L'esplorazione è stata fatta nel rispetto dei luoghi e degli eventuali cartelli di divieto presenti. Nessuna intrusione in luoghi protetti da chiusure, barriere, cancelli o in presenza di divieti è stata fatta. Nulla è stato toccato e/o prelevato. 

 

IL PRESENTE ARTICOLO NON COSTITUISCE IN NESSUN MODO UN INVITO O UN INCORAGGIAMENTO ALL'ESPLORAZIONE. I LUOGHI SONO FATISCENTI E PERICOLOSI. CHI LO FACESSE, SE NE ASSUME OGNI CONSAPEVOLE RISCHIO. AD OGNI BUON CONTO RICORDATE SEMPRE LA REGOLA "LEAVE ONLY FOOTPRINTS AND TAKE ONLY PHOTOS", LASCIATE SOLO IMPRONTE E NON PRENDETE NULLA SE NON IMMAGINI.


 

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Commenti: 25
  • #25

    francesco belardo (venerdì, 06 marzo 2020 10:07)

    Buondì, mi date indicazioni più dettagliate per raggiungere il monastero? Avete le coordinate di Google Maps? Grazie

  • #24

    francesco belardo (venerdì, 06 marzo 2020 10:02)

    Buondì, come faccio a trovare la strada per arrivare al monastero? Hai le coordinate di Google maps? Grazie

  • #23

    Ferdinanda (sabato, 22 febbraio 2020 00:07)

    Io avrei bisogno di alcune informazioni , dove posso trovare , o meglio dove posso chiamare per avere informazioni sulle cartelle cliniche di chi ha vissuto "nella casa dei matti" di Aversa? Vi prego rispondete ,

  • #22

    Dino (giovedì, 30 gennaio 2020 12:50)

    Mi sembra loro strano che nesso dia un Premio a Totò
    Il migliore Attore e Uomo!!!
    Dino

  • #21

    SARA (lunedì, 20 gennaio 2020 11:14)

    sono sara

  • #20

    Giovanni Rossi Filangieri (venerdì, 28 giugno 2019 11:28)

    Ciao Sabry, questo è il libro ospiti per i saluti e i commenti. Se desideri info la prossima volta compil ail form contatti, altrimenti non posso raggiungerti per rispondere. In egitto fa abbastanza caldo tutto l'anno. In giugno è caldo ma è un clima desertico secco quindi non è proibitivo. Io ho fato due crociere sul Nilo, una a dicembre ed una proprio a giugno e non ebbi difficoltà particolari. Bevi molto, porta sempre acqua con te che puoi prendere sulla nave. Buon vento Giovanni

  • #19

    Sabry (venerdì, 28 giugno 2019 07:39)

    Ciao, volevo fare la crociera sul nilo fine maggio/ inizio giugno. Come troverò le temperature e' fattibile come viaggio o e' gia molto caldo? Grazie

  • #18

    Lucio (lunedì, 13 maggio 2019 12:55)

    Grandi viaggiatori sono anime che tutto abbracciano con la compassione degli dei.

  • #17

    Nina (martedì, 26 marzo 2019 20:27)

    Buonasera
    Le regole sono cambiate. Chi volesse visitare l’antico Romagnano ha bisogno di un permesso rilasciato dal comune. Inoltre a Romagnano al monte nel 1980 non ha perso nessuno la vita. Tante case dopo il terremoto sono rimaste intatte.

  • #16

    #16 (domenica, 27 gennaio 2019 11:46)

    Ciao ho letto con attenzione e piacere il tuo viaggio in pillole. Anch'io ho prenotato con mia moglie il volo per Tonga dal 29 luglio 2019 al 15 agosto. Ho difficoltà a prenotare il volo interno da Tongatapu a Vava'U dal 2 agosto al 14 agosto. Per due volte con prepagata in giorni diversi mi da booking confirmation ma payment Unpaid. Ho provato con carta di credito stesso esito.La banca dice che per lei non ci sono problemi, ho scritto due e-mail alla Real Tonga senza risposta.E' forse troppo presto, mi puoi far sapere qualcosa in merito per risolvere il problema? Non vorrei che col passare del tempo i voli siano tutti pieni. Grazie per la disponibilità
    frankverygood@gmail.com

  • #15

    Joanne (domenica, 20 gennaio 2019 21:17)

    Ciao Giovanni. Cercando documenti italiani, ho appena saputo che un antenato morì nel Reale Manicomio della Maddalena nel 1919. Lo cercai su Google e trovai il tuo bel post. Grazie per aver dato alla mia famiglia una visione intima del luogo in cui il nostro antenato trascorse i suoi ultimi giorni.
    Joanne
    Florida, Stati Uniti

  • #14

    Marco Faraò (venerdì, 21 settembre 2018 15:29)

    Buonasera,

    volevo segnalarVi l'uscita del libro "Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana" edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo tra cui anche la figura di san Galgano.

    Cordiali saluti

    Marco Faraò

  • #13

    Giovanni (mercoledì, 19 settembre 2018 00:24)

    Per Andrea: non hai lasciato un contatto mail dove posso raggiungerti

  • #12

    Andrea (martedì, 18 settembre 2018 11:25)

    Ciao vorrei partecipare al gruppo du fb URBEX CAMPANIA ma non sono iscritto al social posso seguirvi in qualche altro modo?

  • #11

    Raffaele abbate (giovedì, 19 luglio 2018 10:28)

    molto interessante . visiterò tutto

  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!