.                             BENEVENTO  Il Cimitero dei "morticelli"

TIPOLOGIA: antico cimitero dismesso

STATO DEI LUOGHI: fatiscente

MOTIVO ABBANDONO: anni 60 traslazione resti in altro cimitero

ACCESSO: interdetto

TAG: #urbex  #urbanexploration  #abandoned

Nell'antico quartiere di Triggio di Benevento c'è un antico cimitero, ormai chiuso da più di cinquanta anni, conosciuto come “il cimitero dei morticelli”. Questo luogo, in vero non molto noto, è di grandissimo interesse storico e religioso. Per come appare adesso l’area risulta difficile intuire cosa fosse. Ciò che rimane è la facciata di  una antica chiesa, protetta solo da un malconcio cancello in ferro battuto chiuso con una catena. E se avrete il privilegio di poter accedere all'interno, come è capitato a noi, noterete che, a parte un piccolissimo ambiente spoglio appena oltre il cancello, non rimane nulla se non un grande spiazzo invaso da vegetazione spontanea circondato da ciò che resta delle antiche mura con grate di ferro. Quasi nulla, se non piccoli segni da cercare pazientemente in giro, spiega cosa fosse in realtà quel luogo e l’unica cosa che si nota è la sua vetustà. Sebbene non particolarmente numerose, le fonti storiche hanno permesso di ricostruire per grandi linee la storia di quel luogo. Si è, dunque, scoperto che questo era un Monastero benedettino risalente all'anno 837 d.C.  con la chiesa intitolata a San Lupo. La chiesa cadde in disuso durante il XVI sec. e a partire dal secolo successivo si cominciò ad utilizzarla come cimitero di bambini, soprattutto morti prematuramente alla nascita;  ciò spiega perché ancora oggi si chiami il cimitero dei “morticelli”. Tutta l’area fu oggetto poi di pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale che distrussero quasi completamente la struttura. Così, nel corso degli anni sessanta i resti mortali presenti nel cimitero furono traslati nel Cimitero comunale. Oggi come detto rimane ben poco: la facciata, un piccolo ambiente appena oltre, le mura perimetrali e l'area cimiteriale ormai dismessa, una piccola e pericolante scala esterna, che porta ad alcuni locali soprastanti, e sotto la quale c'è un piccolo monumento funebre (una croce ed un teschio in pietra).

Il cimitero è chiuso da tempo, non è visitabile se non con il permesso della curia beneventana ed è in pessimo stato di conservazione. Il presente articolo non costituisce, in ogni caso, un incoraggiamento a visitarlo

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