Il fascino delle cose abbandonate

©  Giovanni Rossi Filangieri

 

Urban exploration, Urbex, Urbanex, Abandoned exploration, Urban adventure: alcuni dei nomi dati a questa attività. Ma in che cosa consiste l'esplorazione urbana? Sono molte definizioni date a questa attività. Ad esempio, Wikipedia lo definisce come:" l'esplorazione di strutture costruite dall'uomo, spesso rovine abbandonate o componenti poco visibili dell'ambiente urbano. La fotografia e la documentazione storica sono gli ingredienti essenziali di questo hobby e, anche se talvolta esso può condurre allo sconfinamento su proprietà private, non è questa la regola e le intenzioni sono oneste".  

La definizione più bella che ho letto è questa: "The act of going places you're not supposed to go" (andare in posti dove non immagineresti saresti mai andato). Gli esploratori urbani si interessano a luoghi dove la stragrande maggioranza delle persone non si sognerebbe di mettere piede. Quello che attira gli Urbex è l'ignoto, l'avventura, ma anche il fascino del luogo maledetto e proibito. Un aspetto peculiare di questa disciplina è il suo riflesso potenzialmente illegale. Non bisogna cadere, però, nell'errore e nell'approssimazione di considerare gli Urban Explorers come dei profanatori, dei vandali oppure degli sciacalli. Tutt'altro. Ci sono ricorrenze costanti che contraddistinguono questa attività dalla pura "violazione di proprietà", pubblica o privata che sia: i luoghi oggetto di penetrazione ed esplorazione hanno sempre per l'u.e. un interesse intellettuale (storico, artistico, esoterico etc); detti luoghi, anche quando appartenenti a qualcuno, sono sempre - di fatto - abbandonati e lasciati all'incuria del tempo; il desiderio unico dell'u.e. è semplicemente quello di documentare, senza prendere, rompere o toccare nulla. "Take only photographs, leave only footprints", questa è la regola universale! Possiamo considerare l'Urban Exploration come una riappropriazione di spazi abbandonati  allo scopo di vivere, e documentare, una appagante esperienza di esplorazione e conoscenza legata, in qualche modo proprio alla negazione di quel luogo. Non nascondiamolo: la quasi totalità degli Urban Explorer trova interessante un luogo proprio perché abbandonato. Se questo fosse accessibile a tutti con visite e percorsi guidati perderebbe quasi completamente di interesse. Che doti bisogna avere per questa attività? Sicuramente un po' di incoscienza! Poi: capacità di fare ricerche sui luoghi, analizzare il territorio, una certa preparazione atletica, a volte specifica come in talune penetrazioni che comportano arrampicate o lunghe strisciate in stretti cunicoli. In questo, sono affini agli arrampicatori e agli speleologi. Molti hanno anche una grande dimestichezza con la tecnologia e si avvalgono di strumenti sofisticati quali droni, visori notturni, mappe satellitari etc. E' necessaria anche una buona propensione per la documentazione fotografica e video, perché agli esploratori urbani piace documentare e condividere, spesso comprensibilmente in forma anonima, il risultato delle loro imprese. I luoghi esplorati non sono mai semplici da scoprire e raggiungere, spesso sono pericolosi per lo stato di fatiscenza in cui quasi sempre versano. Ma ad oggi non si sono registrati, o almeno non si conoscono, incidenti particolari. Le comunità Urbex dove condividere informazioni - video - immagini e quant'altro sono in forte espansione ed ormai ci sono pagine web con mappati centinaia di luoghi abbandonati nel mondo. Quali sono i luoghi che attirano maggiormente gli esploratori urbani? Sicuramente quelli a forte impatto emotivo come: prigioni, riformatori, orfanotrofi, ex manicomi, case di cura, paesi fantasma. Sono di interesse anche: scuole, fabbriche dismesse, luna park, antiche dimore nobiliari (come ville e castelli, spesso veri tesori di arte dimenticata) ex servitù militari ed in generale qualunque opera umana abbandonata che sia degna di essere essere esplorata. Considero, per questo, affini agli Urban Explorer i subacquei appassionati di relitti sommersi.

Ci sono ormai siti leggendari che sono diventati  meta di vere e proprie spedizioni, anche dall'estero. In Italia l'Urban Exploration non ha ancora raggiunto la diffusione registrata in altri paesi e non è frequente che alcuni siti nel nostro territorio siano conosciuti meglio da esploratori stranieri che da quelli italiani. Questa è una cosa che abbiamo personalmente constatato, avendo ricevuto spesso  "dritte" da tedeschi o inglesi, su luoghi a volte a un passo da casa.

In questa sezione abbiamo inserito alcune delle nostre esplorazioni.

Abbiamo anche creato una pagina su facebook, per gli appassionati in special modo della regione campania, che per ora conta pochi membri.

Sotto c'è il link di accesso Chi fosse interessato, è il benvenuto.  © Giovanni Rossi Filangieri 

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CONTATTI: giovannifilangieri@gmail.com

Commenti: 14
  • #14

    Marco Faraò (venerdì, 21 settembre 2018 15:29)

    Buonasera,

    volevo segnalarVi l'uscita del libro "Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana" edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo tra cui anche la figura di san Galgano.

    Cordiali saluti

    Marco Faraò

  • #13

    Giovanni (mercoledì, 19 settembre 2018 00:24)

    Per Andrea: non hai lasciato un contatto mail dove posso raggiungerti

  • #12

    Andrea (martedì, 18 settembre 2018 11:25)

    Ciao vorrei partecipare al gruppo du fb URBEX CAMPANIA ma non sono iscritto al social posso seguirvi in qualche altro modo?

  • #11

    Raffaele abbate (giovedì, 19 luglio 2018 10:28)

    molto interessante . visiterò tutto

  • #10

    Serena - Sognando Viaggi (domenica, 26 novembre 2017 12:38)

    Ciao!Partirò per trascorrere un weekend a Dublino tra poche settimane, utilissimi i tuoi consigli! :)

  • #9

    Gerardo Basile (lunedì, 04 settembre 2017 23:31)

    Bellissimo blog. E' stata una vera scoperta conoscervi. Grazie.

  • #8

    Marcello Polacchini (martedì, 11 ottobre 2016 12:09)

    Complimenti Giovanni!!
    Molto interessante questo sito.
    Abbiamo in comune molte cose: la sete di viaggiare, l'amore per la subacquea, la voglia di condividere....
    Tu e Anna siete una coppia fortissima!
    Continuate così!
    Arrivederci presto (spero) al Banco.
    Un abbraccio.
    Marcello

  • #7

    Fausto (sabato, 25 giugno 2016 07:53)

    Complimenti grande reportage spero di visitare questi posti al più presto e quanto prima voglio tornare in Normandia a vedere dove è sepolto il criminale che ha commesso tutto. questo

  • #6

    Claudio (sabato, 07 maggio 2016 20:59)

    Caro Giovanni! Ti mando un saluto e un ringraziamento per aver lasciato il bel e sincero commento circa le peripezie che mi sono toccate per sopravvivere viaggiando. Sono contento che il vostro stile di viaggio non sia connesso alla necessità di sopravvivere ma solo al puro piacere! Grazie, saluti anche ad Anna

  • #5

    Luca Ciriello (domenica, 24 gennaio 2016 15:50)

    Che bello essere parte della vostra vita.
    Im proud of you Anna and Giovanni.

  • #4

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:32)

    Stupendo !

  • #3

    Giuseppe Troisi (lunedì, 04 gennaio 2016 13:27)

    Ho letto, mi avete fatto rivivere la mia crociera sul Nilo ! Siete fantastici, foto bellissime , complimenti !

  • #2

    Giuseppe Troisi (domenica, 03 gennaio 2016 23:20)

    Stupende foto, luoghi magnifici, ( sana invidia ) complimenti per il V/s stupendo modo di viaggiare ! Da oggi Vi seguiro' SEMPRE (virtualmente ) Ciao !

  • #1

    Marcello Polacchini (venerdì, 18 dicembre 2015 08:07)

    Complimenti ragazzi!!
    Le vostre foto e racconti mi fanno venire ancora più voglia di viaggiare e di immergermi.

    A presto!